I fatti , carte alla mano, stanno così. Il Ministero dell’ambiente sollecita la conclusione dei lavori di messa in sicurezza delle discariche in Basilicata. Tra queste c’è ,importante, quella di Matera. A che punto siamo chiede il ministero? La Regione passa per competenza al Comune e “Tutto a posto”, rispondono da Matera. Anzi sono orgoliosi di dire che Per i motivi sopra indicati, si può dichiarare che il sito è NON contaminato, dunque non assoggettabile ad alcuna attività di bonifica o di messa in sicurezza. Avrebbero dovuto aggiungere, per come vanno le cose a Matera, “salvo parere contrario del dr.Abiusi”, che, sulla questione , non lascia volare una mosca. Quest’ultimo si siede al computer e manda una pec al Ministero nella quale dice sostanzialmente : non andate appresso a De Ruggieri , niente è a posto a)  perchè nascondono che oggi ,alla prima conferenza dei servizi in regione, è emerso che ci sono ben 83 mila mc di rifiuti da smaltire correttamente, cifra deterninata da un sovrabbanco esistente di 53mila mc e trentamila da nuovi rifiuti che andranno ad aggiungersi; b) perchè hanno l’intenzione, di riempire un buco esistente di 67mila mc di nuova spazzatura, anzichè usare quel deposito per togliere il sovrabbanco. Cioè una furbizia all’insegna  del quello che è stato è stato e da domani siamo in regola. Solo che -dice Abiusi-  non è così, perchè il sovrabbanco è vietato dall’Europa e queste furbizie contabili primo o poi vengono scoperte con grave danno per i cittadini che si troveranno a pagare una multa all’Europa. Così del resto capitò nel 2005 quando si constattò che la discarica di Matera  non era inclusa nell’elenco inviato dalla Regione Basilicata , e vi è rientrata nove anni dopo proprio grazie alla segnalazione l’Osse4rvatorio ambiente e legalità fece alla Commisione Europea,determinandone l’apertura dell’indagine. Vogliamo percorrere la stessa strada, per avere lo stesso risultato ? Tra l’altro, i n Comune , a fronte di una gestione politica “unitaria” in cui non c’è opposizione, sono già pronti ad affidare la discarica in project-financing e la commissione consiliare “competente” sta discutendo l’argomento e la relativa “offerta presentata”. Intanto Abiusi scrive al Ministero dell’ambiente per chiedere massima attenzione sulla questione, e conclude la letetra così “Non voglio farla lunga ma tutte le volte che abbiamo scritto al Mattm abbiamo sempre avuto un riscontro che poi è stato tenuto in dovuto conto da queste parti, credo che la stessa cosa debba accadere adesso e comunque se nel frattempo non verrà fatta chiarezza abbiamo deciso che sul tavolo della Commissione Europea, il 6 Ottobre p.v., accanto alle controdeduzioni italiane ci saranno anche le nostre”.