La campagna elettorale per le amministrative di Matera è entrata nel vivo, alcune avvisaglie di livore si iniziano a sentire e vedere, ma mai come ora è necessario richiamare tutti (candidati, sostenitori, osservatori e commentatori)a un principio semplice quanto fondamentale: il rispetto.
La competizione è, com’è giusto che sia, tra avversari.
Ma non è una guerra, e i candidati non sono nemici da abbattere.
Sono cittadini che mettono la propria storia, il proprio tempo e il proprio impegno al servizio della comunità, con visioni diverse ma (si spera )con una comune volontà di migliorare la città.
Le ultime settimane hanno purtroppo visto il crescere di polemiche strumentali, insinuazioni personali, narrazioni distorte che non servono a chiarire le posizioni politiche, ma a offuscare le persone.
Un errore grave, perché si alimenta un clima tossico che finisce per allontanare i cittadini dalla partecipazione, dalla fiducia e dal voto stesso.
Chi vuole dare un senso profondo a questa campagna elettorale deve partire da un punto fermo: rispetto prima ai materani, poi alla politica.
Rispetto significa confronto serio sui programmi, sulle idee, sulle priorità.
Significa evitare di “inquinare” la storia personale e politica di chi ha deciso di metterci la faccia.
Significa riconoscere che anche tra gli avversari ci sono biografie degne, esperienze importanti, motivazioni autentiche.
Si svolgano le elezioni non contro i candidati, ma a favore dei materani.
Non si denigri solo “per fermare” qualcuno, ma per proporre qualcosa.
Non si costruiscano coalizioni solo “per vincere”, ma per rappresentare davvero.
E soprattutto, non si voti per paura di un nome, ma per fiducia in un progetto.
Matera è una città con una storia civile che merita una campagna elettorale all’altezza della sua dignità.
Che vinca chi saprà convincere con idee, non con calcoli e veleni.