L’Italia che non funzione è l’Italia che interpreta la legge non per assorbirne lo spirito e la lettera ma per bypassare sia l’uno che l’altra. Il caso di Matera, la lottizzazione della Quadrifoglio, è emblematico e potrebbe rappresentare l’history case per eccellenza: una lottizzazione che entra, sui 107 mila totali, per 28 mila mc in area a conservazione speciale ( le Gravine)  con una sottovalutazione e una non vigilanza da parte di tantissimi soggetti, quelli che dovevano rilasciare gli atti amministrativi e quelli che dovevano vigilare sulla correttezza degli stessi. Sta di fatto che una sola persona si è messo contro questo abuso e da cinque anni sta imperversando in tutti gli uffici che contano e scrivendo a tutte le Istituzioni che hanno qualche collegamento con la vicenda, siano esse italiane o europee. L’ultima denuncia Abiusi l’ha fatto  al comando dei vigili urbani dopo che quelli della forestale, che avrebbero dovuto impedire l’apertura del cantiere in zona soggetta a vincoli, si sono praticamente girati di spalla, nulla vedendo e nulla facendo. Abiusi ha chiesto al comando dei Vigili urbani, in rapproto alle competenze che gli derivano dal regolamento di Polizia urbana, semplicemente di accertare se il complesso relativo al piano di lottizzazione denominato “ il Quadrifoglio” cade o no  in zona vincolata. Anche l’ennesima risposta è di quelle che dovrebbero essere studiate nella formazione del personale statale e degli enti locali, come lettera esemplare di quelli che non vogliono assumersi responsabilità. Dice il Comando dei vigili, dopo aver fatto la cronistoria dei provvedimenti di adozione:……

La         lottizzazione              di     cui     sopra,    ubicata    in     Contrada    CRISTO       LA GRAVINELLA, interessa un’area complessiva pari a mq. 107.000 di cui 28.000 circa, assoggettabili alle procedure di valutazione d’impatto ambientale di cui al DPR 357/97 e L.R. 47/98;”

Risulta che la Regione Basilicata con Determina Dirigenziale datata  21.01.2011, rilasciava parere favorevole al progetto per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria nell’ambito  della Lottizzazione  Quadrifoglio e che successivamente, il Dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Matera provvedeva al rilascio del Permesso a costruire, relativo alle stesse opere di urbanizzazione, avente prot.3/39433 in data 04.08.2011, a favore del richiedente Consorzio Urbanistico, legalmente rappresentato dall’Arch. GAUDIANO Maria Lucia, nata a Matera il 05.07.1969 ed ivi residente alla Via M. Rosario Greco n.24/B.

Si è accertato che i termini di validità del permesso a costruire rilasciato, sono stati prorogati per anni tre, giusta comunicazione del 12/02/2014, nonché dalla presentazione di una S.C.I.A. alternativa al permesso a costruire del 30.11.2017, recepita in pari data dal SUD-e del Comune di Matera al Prot.82352/17, che prevede il completamento delle suddette opere.

Nel precisare che all’Ufficio Scrivente, non compete esperire accertamenti sulla legittimità degli Atti Amministrativi, di cui all’adozione del piano di Lottizzazione, né alle competenze derivanti dalla vigilanza sulle prescrizioni dettate dalla Determina Dirigenziale Regionale sul parere favorevole espresso alla Valutazione di Impatto Ambientale , si è potuto accertare che i termini di validità del provvedimento Regionale sono ampiamente scaduti senza che gli stessi siano stati prorogati.

In sintesi: è vero che ci sono 28mila, è vero che il permesso a costruire è scaduto, però l’autorizzazione l’ha data la regione e non compete a noi indagare sul perché. Incredibile, assurdo! Compete indagare, accertare violazioni ,denunciare all’autorità competente. Questo debbono fare i vigili urbani ed il loro Comandante.!!!! rocco rosa