Per quelli che  si ostinano a dire che i lucani non eccellono nelle attività imprenditoriali basate sulle relazioni, i contatti e le comunicazioni, perché chiusi, timidi, senza grandi capacità organizzative, ecco pronta pronta la smentita di un bell’esempio.  Lei si chiama Maria, quarant’anni, di Melfi. Diplomata al Gasparrini della città federiciana, subito dopo la scuola si è messa ad organizzare eventi per bambini, chiedendo, come si è costretti a fare, un contributo qui, uno lì, un giocattolo, un peluche, un pallone, una maglietta ora a questo ora a quel negozioMATRIMONIO CON LO SPONSOR.  La tecnica s’è poi affinata e , piantatasi in Romagna , a Bellaria Igea marina, ha avuto la bella idea di applicarla , con lievi modifiche, ai matrimoni. Si , è così: il matrimonio con lo sponsor!. Ha convinto, in pratica, una discreta quantità di fornitori per gli eventi matrimoniali ( abiti da sposa, bomboniere, ristoranti),  ad aderire all’iniziativa, non solo praticando sconti  diretti alle coppie, ma anche facendo la pubblicità su tutto quello che poteva essere visto intorno all’evento: segnaposti con l’omaggio della ditta, bustine di zucchero, partecipazioni sponsorizzate e via dicendo. Mese dopo mese, le ditte sono cresciute e Maria ha potuto inquadrare nella sua attività imprenditoriale altre regioni, la Lombardia, la Liguria, ognuna con le sue offerte sponsorizzatrici. Poi è arrivato il sito web che è presto diventata la piattaforma sulla quale domanda ed offerta si incontrano per organizzare, è il caso di dirlo, l’evento. Il successo dell’iniziativa ha poi spinto la ragioniera melfitana a organizzare in Romagna la Prima Fiera Sposi, una occasione per mettere insieme i fornitori, discutere su come migliorare l’offerta, su come tornare a fare business in un periodo di bassa marea, quando i soldi non ci sono, la gente si sposa di meno, ma, quelli che lo fanno, non rinunciano ad un giorno da favola. Il nostro giornale ha volutamente creato una rubrica che va sotto il nome di “made in”. Made in non solo come “ creato in Basilicata”, ma anche come capacità dei lucani di fare impresa, di innovare, di osare, di competere sul mercato. Questo che abbiamo portato all’attenzione dei lettori è un piccolo, concreto esempio  di quale risultato può dare la creatività giovanile che, bontà dell’evoluzione, sta perdendo la timidezza e guadagnando in grinta.