E’ stato un week end interessante dal punto di vista politico: lo straordinario successo della Lega nel Trentino-Alto Adige, l’intenzione di Renzi di accelerare la scomparsa del Pd e l’ulteriore tentativo di Grillo di indebolire Di Maio buttando fialette puzzolenti dal palco ridotto all’osso del Circo Massimo. Poi, proprio qui, in quella location romana che ha visto tempi migliori dal punto di vista numerico, è arrivata una novità che riguarda i lucani e che è riassumibile nella presa di posizione netta del candidato a Governatore della Basilicata dei cinque stelle circa il no a nuove trivellazioni in Basilicata. Mattia non solo ha voluto spegnere la polemica strisciante sull’atteggiamento amletico di Di Maio circa le nuove condizioni di coesistenza fra petrolio e sviluppo della Basilicata ma ha proprio rilanciato la palla al Governo sostenendo, finalmente, che occorrono norme nazionali per cambiare la situazione e che queste norme il Governo deve farle. ““Con il supporto del Governo nazionale che sta operando ed opererà per la salvaguardia della salute dei lucani e dell’ambiente della Basilicata, fermeremo altri tentativi di estrazione, permessi e concessioni. Dovranno passare sul mio corpo. Saranno le leggi, che cambieremo, a fermare lo scempio. Faremo in modo che i pozzi già attivi e i Centro Oli Cova e Tempa Rossa rispettino le regole con estremo rigore. Punteremo, se saremo costretti a tenere gli impianti petroliferi aperti, su un severo controllo pubblico per fare in modo che i cittadini lucani possano tornare a fidarsi dell’Arpab che affideremo a persone di alto profilo professionale ed etico”. In sintesi, nò a nuove trivellazioni, ci teniamo quello che abbiamo , e solo se funzionano nella piena sicurezza della salute dei cittadini. Trovare peli nell’uovo in questo discorso limpido e lineare ( ad eccezione della frase “dovranno passare sul mio corpo”, che, mi sembra non abbia portato fortuna, perchè ci sono passati e come sul corpo di chi ha manifestato gli stessi concetti) è difficile, tanto più che dal punto di vista politico vi è stato aggiunto un carico da nove liddove lo stesso Mattia ha detto che su questa questione , scegliere la destra è come “passare dalla padella alla brace”. Sante parole!!! E’ appunto quello il problema. Quelle leggi , la Lega glie le farà fare oppure eccepirà che nel contratto di governo non ci sono?. E per una forza che ha il ministro per l’ambiente e quello per lo sviluppo economico, dire alla fine che ” volevamo farlo ma non abbiamo potuto”, è come spararsi sulle… palle. SLV (scusate la volgarità) Rocco Rosa
KAMIKAZE MATTIA: “NUOVE TRIVELLE? “PASSERANNO SUL MIO CORPO!!”
