Due deviazioni si impongono al prosieguo della campagna vaccinale che vede la basilicata sostanzialmente in linea con le regioni più attive nella vaccinazione: la prima è rappresentata dalla necessità da molti espressa e portata avanti dalla regione Lazio di vaccinare la popolazione studentesca che è alle prese con gli esami di Stato, la seconda è rappresentata dalla possibilità di fare del vaccino una occasione per agevolare anzichè scoraggiare o contrastare l’afflusso turistico nelle nostre località di mare e di montagna. Sulla prima questione registriamo una specifica richiesta al Presidente Bardi dei consiglieri di centrosinistra al Comune di Potenza, nella quale si suggerisce di destinare tutte le dosi inutilizzate di siero AstraZeneca a queste fasce d’età non ancora immunizzate., dando vita ad un “open day ” rivolto ai giovanissimi. e specificamente agli studenti maturandi.che potrebbero fare gli esami con il sollievo di sapersi vaccinati. Sulla questione dei vaccini in vacanza, la Basilicata deve stare attenta a non farsi trascurare in una distribuzione aggiuntiva dei vaccini, pensando ad organizzare l’intera costa jonica e maratea per il turismo marino e soprattutto Matera per il turismo culturale. L’idea è buona e la distribuzione andrebbe valutata in relazione ai flussi turistici registrati nel 2019 nelle singole località marine e montane, calcolando una percentuale  presumibile di uno su quattro da sottoporre a vaccino, che poi sarebbe la quota delle fasce più giovani  messi in fondo al cronoprogramma  dal Commissario Figliuolo. Anche qui, conoscendo come vanno le cose, è il caso di farsi avanti e di seguire da vicino la vicenda nell’apposito comitato delle Regioni.