E’ un continuo andare avanti tra convegni, approfondimenti, discussioni tematiche, focus, premi, interviste sui media nazionali e locali , perse di posizione sui problemi della Basilicata con un sguardo allargato allo scenario europeo ed italiano. Ed è un continuo rinnovamento dei mezzi di comunicazione, dal web al magazine on line,a you tube, ai podcast, alla presentazione dei libri . Chi pensava che l’attività di Medinlucana si sarebbe attestata al livello di una qualsivoglia benemerita associazione culturale è rimasto spiazzato dall’energia che questo movimento civico sta esprimendo. Adesso siamo alla scuola di alta formazione politica, un presidio utilissimo in una realtà regionale dove i diritti del cittadino sono spesso mediati dalla politica, quando non sono negati da essa. Un focus ogni quindici giorni con ospiti importanti e professionalità che pososno dire una parola defiinitiva nelle materie di competenza. Fra pochi giorni si parlerà di sanità, recentemente si è parlato di lavoro, di Stelalntis, della questione giustizia , della programamzione territoriale, del ruolo dell’Europa nello scacchiee mondiale. Dino Nicolia , che ha portato in terra nostrana il modo di lavorare europeo, sta risvegliando l’interesse sopito della Basilicata e Medinlucania è diventato oggetto di attenzione anche dei partiti che stanno vedendo crescere una realtà che la politica vuole e sa proporla a livello alto di studio, di partecipazione, di coinvolgimento della comunità, tutte cose che i partiti si sono scordati da decenni di fare. Pensavamo che alle recenti elezioni regionali avremmo assistito al debutto di questa forza, ma ci hanno rinunciato perché è sembrato prematuro fare delle scelte che avrebbero potuto dividere un movimento ancora non strutturato per prendere decisioni politiche. Ma se tanto mi dà tanto, la scelta è solo rimandata. E’ un bene o un male? L’esperienmza dice che fino a quando i partiti non si rifaranno la faccia, avvicinandosi ai problemi della gente, dimostrando di essere al servizio dell’Istituzione e non di servirsi di essa, queste rappresentanze del popolo appaiono credibili e meritano di andare avanti. L’unico vero forte ostacolo al loro rafforzamento è la mancanza di leggi elettorali che aiutino la partecipazione autonoma di queste forze, soprattutto a livello regionale dove una balorda normativa, frutto amaro di astuzie varie, ti obbliga a stare da una parte o dall’altra, cosa che obiettivamente toglie unità ad un movimento che vuole essere autonomo e diverso, e crea divisioni e disarticolazioni. Ed è, a ben vedere, proprio su questi strumenti, che impediscono una terza via, che poggia la conservazione di una classe politica che , a livello regionale, non intende cambiare la legge, trovandovi l’adesione anche di quelli che nel recente passato l’hanno contestata. Come dire che il potere condiziona la politica., Anzi che la politica qui è solo gestione del potere. La speranza è che queste espressioni libere nel pensiero e nell’azione possano crescere , anche mettendosi insieme, per legittimare anche con il voto, la loro utile presenza, perchè non è immaginabile che chi fatica tanto per capire i problemi, per studiarli e trovare soluzioni, poi si scordi di cosa sia la vera politica, accodandosi ai percettori di privilegi che hanno saputo nascondere dietro frasi roboanti e ad effetto il loro vero volto fatto di mediocrità e di assenza di visione. Rocco Rosa
MEDINLUCANA, LA CRESCITA VERTIGINOSA DI UN NUOVO MOVIMENTO CIVICO
