L’Autonomia Differenziata diventa legge e scatena reazioni anche nella stessa maggioranza con alcune Regioni, vedi la Calabria, i cui deputati hanno disertato la votazione mentre il Presidente Occhiuto, redigeva una nota di fuoco contro questa ignobile legge “spacca Italia”.129 deputati assenti su una legge così divisiva sono il segno di un comportamento vile proprio di chi non vuole scontentare il padrone con una partecipazione allo sciopero e si dà ammalato. Vedremo se e come hanno contribuito a questa deriva i deputati eletti in Basilicata. La riprova di una legge che dichiaratamente spacca il paese in due è stata data dall’esultanza manifestata pubblicamente da militanti leghisti che hanno rispolverato le bandiere dell’indipendentismo in tutte le varie salse regionali. Però tutto questo potrebbe essere una vittoria di Pirro perché non solo il Paese sta insorgendo ,ma le stesse forze politiche di maggioranza stanno perdendo coesione , aprendo la strada per un referendum abrogativo che sarà il nuovo spartiacque sul quale si fronteggeranno i partiti. E’ emerso evidente che in tanto questa legge è passata perché c’era in ballo un baratto con la presidente Meloni per il premierato , e che quindi quello che può presentarsi come una prova di forza, alla fine potrà disvelarsi come l’inizia di una frattura nella stessa coalizione. Il Partito Democratico ad esempio ha annunciato che “insieme alle altre opposizioni, ai movimenti e alla società civile raccoglierà da subito le firme per un referendum mentre il capo dei cinquestelle Conte ha assicurato che “Continueremo a contrastarli in tutti i modi: in Parlamento e nelle piazze”. Veemente la risposta di Europa verde con Angelo Bonelli che ha già messo in rete un appello a reagire contro l’“atteggiamento oltraggioso dei leghisti in aula questa mattina dopo l’approvazione dello spacca Italia. L’altro giorno hanno fischiato e picchiato chi mostrava la bandiera d’Italia. Oggi sono venuti in aula con le bandiere dell’indipendentismo padano per festeggiare il mercimonio tra Meloni e Salvini: autonomia differenziata in cambio del premierato. Quello che è accaduto stamattina è un oltraggio alla storia della Repubblica Italiana. Ma la storia d’Italia non può essere messa in vendita e, dopo la bellissima piazza di ieri, continuerà la mobilitazione delle italiane e degli italiani per difendere l’unità del Paese, la democrazia e la nostra Costituzione”.
MEZZA ITALIA INSORGE CONTRO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA DIVENTATA LEGGE
