Il Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, ha approvato il decreto Milleproroghe di fine anno. All’ordine del giorno tantissimi temi: dalle misure sul sisma, con la proroga della sospensione delle rate dei mutui nelle zone colpite, ai provvedimenti sulla pubblica amministrazione, a partire dal rinnovo dei contratti a termine. Sono alcune delle misure in arrivo nel tradizionale decreto Milleproroghe di fine anno, che prevede il rinvio delle scadenze su una serie di questioni rimaste in sospeso, comprese eventuali correzioni alla legge di Bilancio per il 2017, quest’anno approvata con estrema velocità. In un tweet, la ministra Madia ,ha confermato la notizia, sostenendo che la proroga riguarda tutti i lavoratori della PA con contratto COCOCO o a tempo determinato, nonchè gli idonei dei concorsi, le cui graduatorie scadranno al 31 dicembre 2017. Questo in attesa che col testo del Pubblico impiego si trovi una soluzione certa e univoca circa l’iter di stabilizzazione.

Interventi per la Pubblica amministrazione

Il decretocontiene la proroga delle graduatorie dei concorsi pubblici dal 31 dicembre di quest’anno al 31 dicembre 2017, interessando una platea di 4.500 vincitori e 150.000 idonei inseriti in graduatoria; la proroga dei contratti a termine (se ne contano in questo caso tra i 1.500 e i 2.00) e il rimando al Testo Unico sul pubblico impiego, atteso per febbraio, della cancellazione dei co.co.co che il Jobs act fissava invece al primo gennaio.

 “Salvataggio” per 40 mila precari della pubblica amministrazione: è questa una delle missioni più importanti del decreto milleproroghe approvato. Dal primo gennaio infatti, a causa di una norma contenuta nel Jobs act, sarà vietato il rinnovo dei contratti a termine e delle collaborazioni con la pubblica amministrazione: risulta dunque urgente una proroga dei loro contratti chiesta ieri a viva voce dalla Cgil.

Linea condivisa dalla ministra della Funzione pubblica, Marianna Madia. Che recentemente aveva assicurato l’intenzione del governo di arrivare ad una proroga dei precari almeno fino al varo del “Testo unico” del pubblico impiego che aprirà la strada ai concorsi sulla base di un nuovo criterio: non più assunzioni in base alla pianta organica ma sulle effettive necessità.

Il decreto di oggi, almeno nella versione che entra in Consiglio dei ministri, prevede un intervento anche a favore delle due categorie “disagiate” di vincitori di concorsi (circa 4.500) e di coloro che sono stati dichiarati “idonei” in un concorso (circa 150 mila): entrambe le categorie saranno “prorogate” per tutto il 2017.

Il “milleproroghe” è l’ultimo treno dell’anno, ma anche il primo decretone omnibus del nuovo governo. E oltretutto arriva dopo una legge di Bilancio condotta in porto in tutta fretta, per via della crisi, e che ha così accantonato molti problemi. La vigilia è segnata da un clima di classico “assalto alla diligenza”: dalle banche popolari alla Lega anti-vivisezione, dalla trasmissione delle fatture telematiche allo stop alle rate per i mutui nelle zone terremotate. In bilico anche la delicata questione delle slot machine: rinviare l’obbligo di un super controllo a distanza oppure no? Adottare subito il taglio del 30 per cento delle macchinette, già slittato dalla legge di Bilancio, o ricorrere ad un altro decreto?