Con una risoluzione approvata a larghissima maggioranza (509 voti favorevoli, 3 contrari e 47 astenuti), l’Eurocamera chiede la creazione di passaggi sicuri e corridoi umanitari per i minori in fuga dal conflitto, una condizione che però può essere garantita solo dalle parti in lotta.

I 27 Stati europei possono invece fornire sostegno ai minori esposti a violenza e traumi, dare loro alloggi adeguati e creare spazi di assistenza. Si comincia dalle frontiere, dove vanno collocate figure specifiche, in grado di individuare rapidamente i soggetti vulnerabili e registrarne i bisogni specifici.

Quasi due milioni di minorenni, circa la metà del totale dei profughi, sono scappati dall’Ucraina, dove oltre 300 scuole sono state distrutte dai bombardamenti e altri 2,5 milioni di bambini vivono lontani dalle proprie case. Più di 4mila neonati hanno visto la luce nelle prime settimane di guerra e altre 80mila ucraine dovrebbero partorire nei prossimi mesi.

Sono i numeri della crisi umanitaria causata dall’invasione russa: a fronte di un’emergenza che non risparmia i più piccoli, il Parlamento europeo chiede una serie di misure ad hoc e gli Stati dell’Unione europea si stanno organizzando per soddisfare non solo le esigenze primarie ma anche il bisogno di istruzione e integrazione dei minori in arrivo.(AP LA PRESSE)