Stavolta Cupparo ha buttato il cuore oltre l’ostacolo e ,per difendere Bardi, si è inimicato i tre quarti del proprio partito di appartenenza. La difesa del Presidente , costruita sulla convinzione che il Governatore stia scegliendo le migliori persone per il bene della Basilicata, sottraendo finalmente queste spartizioni alla voracità dei partiti, è stata così perentoria e radicale da oscurare lo scenario di un confronto nella Istituzione Regione e sostituirlo con uno scontro nel partito di Forza Italia. Nel quale scontro , l’assessore alle attività produttive, ha perso anche l’alleato Leone che mentre prima aveva firmato un documento a sostegno dell’operato di Bardi, adesso è riuscito  a sfilarsi nel confronto interno a Forza Italia, lasciando solo il compagno di Giunta.  Ha pesato non poco l’attacco che Cupparo ha fatto all’avv. Mariani, con riferimenti sprezzanti al presunto moralismo ostentato  da quest’ultimo  quasi a far capire che non sarebbe in grado di scagliare la prima pietra sul tema delle nomine politiche, amicali o ,peggio, parentali.. Il risultato di questa difesa ultrapetita ha fatto sì , come si diceva, che la questione nomine sia diventata secondaria rispetto alla questione apertasi in Forza Italia con la gran parte degli esponenti  di quel partito che sono corsi a dare sostegno al viceministro Moles , il cui prestigio è  stato ferito più perchè colpito da fuoco amico che per lo sgarbo fattogli da Bardi. Poiché Cupparo tutto è fuorchè uno sprovveduto ,c’è da chiedersi del perchè   abbia alzato così lo scontro sulla meritocrazia e sull’autonomia della giunta rispetto alle nomine, dato anche il precedente non trascurabile di una sua uscita recente, a proposito di Api Bas,  sulla opportunità per Bardi  di rispettare  , proprio nelle nomine, gli accordi presi con i partiti.  Delle due l’una, o il nome sul quale l’on.Moles puntava era così sgradito da suscitare una reazione  forte da parte dell’assessore all’industria, per il quale meglio une straniero che un nemico in casa,  oppure il vecchio gruppo storico di Forza Italia, Cupparo, Viceconte ,Taddei e compagni sta progettando  qualcosa,  Ed è così che anche il capogruppo Piro che era partito per chiedere perentoriamente  chiarimenti a Bardi, si trova oggi a invocare un pronto chiarimento nel gruppo e nel partito di appartenenza. Chi siamo, in quanti siamo e dove vogliamo andare. Ma la risposta non la sa nessuno, o meglio ognuno ne può dare una Rocco Rosa