Ci sono nervi tesi in un Centrosinistra che nonostante il via libera di Marcello Pittella ad andare avanti senza aspettare la conclusione della sua vicenda giudiziaria non riesce ad uscire dall’impasse in cui è caduto ed a trovare , in mancanza della guida, almeno un metodo per ripartire. Invece quello che si muove è tutto sott’acqua, con mosse, contatti, contromosse, esternazioni che sembrano fatte più per bruciare che per accreditare una candidatura. Finora di nomi di possibili candidati del centrosinistra ne sono stati fatti uscire almeno cinque: dal Sindaco di Potenza, De Luca, al leader della Coldiretti Quarto, al direttore degli scavi di Pompei Osanna, alla Fiordeliso, a Bradascio, ex consigliere del Pd. Nomi circolati sui giornali ma mai pervenuti sul tavolo di un organismo collegiale quale è il Centrosinistra con il Pd, i centristi i socialisti e , se ci sta, con Leu. Cosa quest’ultima messa in forse dall’uscita velleitaria del presidente Grasso che oggi sceglie lo splendido isolamento di un movimento che se suda le sette camicie arriva al tre per cento. E’ una situazione decisamente drammatica quella di una coalizione che non riesce a trovare un modo per andare avanti: non un tavolo per costruire un processo, delle regole, un modo per arrivare ad una scelta unitaria. Ed è in questa palude che arriva uno di quei sassi che fanno rumore, con Mollica , centro democratico e + Europa, che a questo punto chiedono le primarie di coalizione aperte agli esterni , il solo modo dicono per arrivare ad una scelta democratica. La nota di questo gruppo centrista è durissima nei confronti dei tre parlamentari espressi dalla coalizione che ancora pensano di fare da regia e che non si accorgono di aver perso ogni rappresentatività. Ma è anche un guanto di sfida lanciato a Polese cui sai fa capire che non è sfuggito la tattica di prendere tempo e di piazzare uno dopo l’altro incarichi che sanno di compromesso politico o di accordo sottobanco. Il caso di Ertico all’Asi, come quello ,in itinere, di Vergari a Sviluppo basilicata. Un lavoro sott’acqua che sottintende una manovra per allargare la coalizione…. a sua insaputa. Mollica che è marinaio di lungo corso e che può insegnare come si sta sott’acqua, ha fatto capire di aver capito e che alla prossima è capace di fare armi e bagagli. Nè deve essere estraneo a questo atteggiamento di netta condanna la decisione sul Capodanno a Matera che può essere della Rai ma alla quale non è estranea la supina posizione della Regione. Tornando alle primarie, non è da credere che ci sia ancora possibilità concreta di farle, ma questa richiesta è evidente che sottintende l’ultimatum al pd a creare subito un tavolo di decisione comune, con regole , diritti e doveri. Rocco Rosa