E’ un momento di svolta reale quello della discussione della mozione di sfiducia presentata da tutti i gruppi di opposizione, Italia Viva compresa, cui si sono aggiunti anche i due consiglieri usiti dfalla maggioranza, e cioè iVizziello e Zullino. La mozione obbliga il Presidente del Consiglio a indire una seduta straordinaria per affrontare la discussione in aula, e, con la situazione giudiziaria ancora in itinere che tiene fermi due consiglieri, l’orizzonte per Bardi si presenta a tinte fosche. La mozione parla di una regione che è completamente ferma, di una maggioranza che non esiste più  e della esigenza di un chiarimento politico per capire se e come Bardi possa andare avanti.L’attuale fase di immobilismo e di confusione rischia- dice il documento- di conferire un colpo pressocchè decisino alle aspettative di sviluppo della comunità regionale perchè troppi sono i temi che non trovano risposte a cominciare dalla sanità che è ridotto in stato comatoso, alle aree industriali che non decollano, ai fondi europei che non vengono spesi.