Le partite iva sono al collasso per colpa di politici accidiosi ripiegati esclusivamente sui loro interessi e in costante campagna elettorale, preoccupati esclusivamente di sopravvivere a loro stessi piuttosto che a risolvere i problemi del paese. Paese che rischia il collasso economico in un momento ancora più drammatico in cui tutti sono chiamati alla massima responsabilità per le note vicende della lotta al Corona Virus. Una circostanza le cui conseguenze inimmaginabili graveranno ancor più sui piccoli possessori di partite iva esclusi dagli aiuti di stato nonostante il ruolo indispensabile di ammortizzatori sociali di una società complessa come quella italiana.
“I possessori di partita IVA sono esausti e non possono più permettersi di fare da bancomat per il governo”. E’ stato questo l’incipit da cui è partita – prima sul web e poi nella realtà – l’idea di costituirsi in Associazione Datoriale Mista. Una Confederazione tra i possessori di partita iva, attivi in diversi settori. Un organismo partecipativo nato dal basso in grado di stimolare il confronto tra tutte le parti interessate affinché si realizzi un nuovo indispensabile piano di rilancio dell’economia del paese. Un piano di crescita che mette l’Uomo al centro del sistema economico e che riconosca i diritti universali e la tutela di tutti i lavoratori, a prescindere dalla loro natura, autonomi o dipendenti che siano. Conf.Iva, “Confederazione a Tutela delle Partite Iva”, nasce dal basso e può contare sulla determinazione di un primo nutrito gruppo di sostenitori, circa 1800 partite iva, distribuite su tutto il territorio regionale. Donne e uomini che in maniera del tutto volontaria e libera hanno deciso di impegnarsi direttamente a sostegno delle proprie ragioni. Nei prossimi giorni partirà la campagna per le adesioni che completeranno l’iter burocratico in vista del riconoscimento di personalità giuridica da parte dello Stato, potendo contare su un’autonomia patrimoniale perfetta, come prevede la legge. Per ogni macro settore sarà nominato un organismo direttivo che, in collaborazione con gli organismi statutari nazionali, dovrà redigere dettagliatamente programmi ed eventuali proposte di legge a tutela degli interessati a beneficio dei decisori politici che, su questo piano, saranno chiamati a rispondere pubblicamente. Gli stati generali convocati per il 15 marzo, sono stati rinviati a data da destinarsi. Nel frattempo, in ogni regione, si sta lavorando alla costituzione delle Associazioni territoriali. Associazioni autonome che si federeranno nell’organismo nazionale costituitosi il 23 febbraio 2020. In quell’occasione sono stati indicati: Giuseppe Digilio, presidente della Confederazione, affiancato da due vice presidenti, Eulalia Priore e Francesco Maggio; un tesoriere, Giorgio Romaniello e Silvana Rienzi, segretaria. Altri 10 nominativi completano il Comitato Direttivo che avrà il compito di elaborare un piano dettagliato di appuntamenti da tenersi su tutto il territorio al fine di completare la fase di adesione a Conf.Iva e organizzare il primo congresso regionale che nominerà i responsabili per ogni settore produttivo, nonché i delegati dell’assemblea nazionale degli Stati Generali dei Rappresentanti delle Associazioni Partite Iva.
Qui la pagina di adesione: https://www.facebook.com/confiva/
