PIETRO SIMONETTI
Il 13 dicembre del 1956 ,durante una manifestazione per il lavoro ,morì il bracciante Rocco Girasole a seguito di una carica della polizia scelbiana.
A Venosa si ricorda Rocco con una targa ed una via. Conservare la memoria delle lotte per la terra, gli scioperi alla rovescia è importante in questa fase anche per costruire un futuro diverso privo di razzismo eliminando la fabbrica dell’ odio contro i migranti che continua .
Per garantire i diritti, la centralita’del lavoro, l’eliminazione del caporalato e dello sfruttamento speciamente nell’agro alimentare, e’ in corso di attuazione il Piano Nazionale Anticaporalato che ha finanziato misure importanti per l’area del Bradano e del Metapontino con la realizzazione dei Centri di accoglienza di Gaudiano/Lavello, il completamento della Citta’della Pace di Scanzano, la ristrutturazione dell’ex Tabacchificio di Palazzo e del Centro Antitratta nello stesso Comune,con oltre 12 Milioni di euro.
Il Piano ha finanziato anche il nuovo il Centro di Boreano/Venosa che sorgerà nel terreno dell’ex ghetto con la riutilazzione delle strutture e del sito della riforma fondiaria con finanziamento di 2,5 milioni, 150 posti e tutti i servizi.
In questi giorni abbiamo verificato lo stato di avanzamento dei progetti elencati: sono in corso attivita burocratiche della Regione e del Ministero degli Interni per dare corso alla realizzazione delle strutture che darebbero ospitalità ad oltre ad oltre 800 lavoratori nell’area del Bradano e del Metapontino. Si tratta di accelerare queste attivita’ e utilizzare le proroghe consentite per l’utilizzo dei fondi UE anche per intitolare il Centro di Boreano a Girasole e dare risposte alle esigenze di accoglienza ed i rispetto dei diritti e la concretizzazione piena della lotta al caporalato. La Basilicata e’al momento l’unica Regione del Sud priva di “ghetti”al netto di due casolari usati nel 2022 dai caporali.Le risorse ci sono e quindi vanno utilizzate rapidamente.
