rocco sabatella

 Ieri sera alle 22 si è chiusa la sessione estiva del calciomercato riservato ai professionisti. Per Potenza e Picerno che avevano lo stesso obiettivo, ossia l’acquisizione di un attaccante, è stata una giornata frenetica nel tentativo di chiudere qualche operazione messa in piedi e che doveva essere conclusa entro le ore 22 di ieri, ultimo giorno di mercato. Che si è concluso con il trasferimento del centrocampista Piccinni dal Potenza al Monopoli. Si è cominciato in mattinata quando il Potenza ha parlato con il Chievo per avere in prestito l’attaccante Bismarck, classe 98, la stagione scorsa in forza alla Viterbese. C’era la disponibilità della società veneta a trasferire al Potenza questo giocatore ma nel primo pomeriggio probabilmente ci sarà stato un ripensamento della dirigenza rossoblù sulla validità dell’operazione per il giocatore di colore che non aveva fatto bene con la maglia della Viterbese. Il Potenza ha rinunciato e il Chievo ha poi ceduto Bismarck in prestito all’Imolese. Il Potenza non si è arreso e nel primo pomeriggio si è messo in contatto con l’agente del brasiliano Jefferson, attaccante svincolato dal Monza. L’intesa è stata trovata ma il giocatore, informato dal suo agente sull’accordo raggiunto con il Potenza, ha fatto sapere di preferire la destinazione Monopoli con il quale ha firmato il contratto. Nel pomeriggio inoltrato si è deciso allora di affondare il colpo su Saveriano Infantino, nato a Tolve e ritenuto ideale per risolvere il problema della punta centrale invocata da Raffaele. Ma per portare a termine l’operazione, molto onerosa dal punto di vista economico per il forte bomber sotto contratto con il Teramo, sarebbe stato necessario provvedere a un paio di uscite per far quadrare il bilancio. Uno dei due indiziati era Giron, da tempo fuori del progetto tecnico che avrebbe dovuto rescindere il contratto e l’altro da sacrificare era il centrocampista Piccinni titolare di un ricco contratto che sarebbe stato “incentivato” all’esodo per accettare la destinazione Cerignola. Serata febbrile nella sede del Potenza, alla presenza di tutto lo staff dirigenziale, per far andare al loro posto tutte le caselle. Ma le prime difficoltà si sono avute con Infantino che da qualche giorno stava trattando con la Carrarese e il cui agente teneva i contatti con il Potenza come opzione supplementare nel caso fosse fallita la trattativa con i toscani.  Poco prima dello stop alle trattative Infantino ha firmato con la Carrarese, Giron ha rifiutato la rescissione del contratto e per Piccinni si è aperta la possibilità di un trasferimento al Monopoli.  Trasferimento che è andato in porto poco prima della chiusura del mercato. Adesso per risolvere il problema della punta centrale, il Potenza deve scandagliare il mercato degli svincolati per verificare se c’è qualcuno che faccia al caso del Potenza e che risponda alle caratteristiche invocate da Raffaele. Cosa non affatto facile. Nessuna operazione per il Picerno che è stato impegnato tutta la giornata con il direttore generale Mitro e con Chiaradia e De Filippis per trovare una soluzione per rafforzare il reparto offensivo dopo la rescissione con Marzeglia,  Molti gli attaccanti offerti ai lucani come Germinale che ha poi firmato con la Cavese, Sorrentino della Juve Stabia e lo svincolato Fall, la stagione scorsa al Como e Mendicino del Monopoli. Ma nessuno di essi è stato ritenuto rispondente alle esigenze del Picerno. Attraverso altri contatti e conoscenze si è deciso di puntare decisamente sul giovane attaccante Manicone, cresciuto nel settore giovanile dell’Empoli, originario della nostra regione, classe 98, 185 centimetri di altezza, attualmente in forza al Lugano nella serie A svizzera. Sulla base di uno scambio di prestiti che avrebbe interessato il giovane Filogamo preso dal Picerno in prestito dal Benevento e che si sarebbe trasferito al Lugano, l’intesa è stata trovata. Ma all’atto delle firme dell’accordo il Lugano ha fatto marcia indietro e l’operazione è saltata. Ma Manicone è tornato lo stesso in Italia perché lo ha preso in prestito il Bisceglie. Non si capisce perché la stessa operazione non sia stata fatta dal Picerno. Adesso per il Picerno, se volesse continuare a cercare una punta,  rimane solo il mercato degli svincolati.

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