BRAIA METTE FINE ALLA SPECULAZIONE SULLA POSIZIONE DELLA REGIONE
L’accordo sul TTIP non può partire da posizioni pregiudiziali sopratutto di carattere ideologico, ma va esaminato in tutti i suoi riflessi, positivi e negativi. E se le negatività non vengono eliminate, esprimeremo il nostro disaccordo. L’Assessore Braia affida ad un comunicato il compito di chiarire la sua posizione, dopo che un twitt male interpretato aveva ingenerato polemiche circa la presunta arrendevolezza della Basilicata alla logica dei più forti. In realtà la presa di posizione di Braia, se serve a chiarire l’atteggiamento della regione, non sposta di una virgola la questione che è seria e merita ben altre iniziative del nostro Paese, di cui tutte le Regioni dovrebbero farsi interpreti. Il problema è che non ci può essere un accordo che elimina le specificità e le qualità che il comparto agroalimentare in Italia può vantare. Se non vi è la certezza su regole che tutelino la tracciabilità del prodotto, la loro caratteristica,la loro specificità ed il marchio è come se livellassimo la nostra produzione agroalimentare a livelli bassi, annullando il valore aggiunto di una qualità che è fatta di manualità, di mestiere, ma anche e soprattutto di ambiente, tradizione , buone pratiche e corretta vigilanza igienico sanitaria. Coerenza politica quindi vuole, e su questo Braia è apparso sicuro di sé, che avendo approvato e firmato con oltre un milione di persone la carta di Milano che in alcuni punti impegna i governi ad attuare politiche a difesa delle biodiversità, della sostenibilità ambientale, a lottare contro le contraffazioni , non si può accettare a scatola chiusa un trattato che tutte queste cose o le nega o le minimizza. Il TTIP deve perciò essere una opportunità per tutti e non solo per qualcuno. Occorre essere informati sulle condizioni del trattato e approfondire tutti gli aspetti che riguardano la difesa dell’origine, la sicurezza alimentare e il principio di precauzione. La più grossa operazione politica quindi che oggi possiamo fare sul tema è divulgare la conoscenza perché eliminare i dubbi, quando riguardano questioni così impattanti sulla società e su un mercato enorme, è un dovere.”
