ADELAIDE LOMBARDI

E’ dai primi di Dicembre del 2019 che è attivo il Portale Nazionale dell’etichettatura un nuovo strumento completamente digitale che fornisce un supporto per la creazione e l’aggiornamento dell’etichetta alimentare, in una fase in cui la legislazione nazionale ed europea sulla sicurezza dei prodotti è stata arricchita da contributi di difficile comprensione per i non addetti ai lavori che devono però adeguarsi. Le imprese infatti devono garantire la correttezza delle informazioni contenute in etichetta, per evitare possibili ripercussioni in tema di responsabilità e di sanzioni amministrative. Il progetto  è realizzato sotto l’egida di Unioncamere Nazionale, della camera di commercio di Torino  con il suo laboratorio chimico e  con la collaborazione, ad oggi, di trenta enti camerali tra cui la  anche la camera di commercio di Basilicata.

Il Portale nasce dall’esperienza maturata attraverso lo Sportello Etichettatura e Sicurezza Alimentare, un servizio di primo orientamento nato nel 2009 a Torino e in Piemonte e attualmente attivo in più di 60 province italiane. Nel Portale ci sono esempi di etichette di prodotti italiani del territorio, normativa in materia di sicurezza ed etichettatura alimentare e numerose FAQ. Ma oltre che alle aziende, esso è accessibile anche ai consumatori che vogliano consultare il materiale informativo disponibile per tenersi informati.

Finalmente un servizio utile e di supporto  sia per gli imprenditori specie se operanti nel settore dell’agroalimentare, sia per i consumatori finali. Si potrà cosi’ districarsi in una normativa complessa con leggi e prescrizioni  da seguire che si sono moltiplicate nel corso del tempo. Nel portale esiste proprio una funzione che consente di creare il prototipo di una propria etichetta e richiederne successivamente un parere a professionalità preposte altamente specializzate e competenti. Le informazioni riportate sull’etichetta, insomma, sono spesso elementi importanti per il successo commerciale e l’aumento delle vendite. Quindi, ponendosi nell’ottica del consumatore, si può dire che oltre ad essere attratto ed invogliato ad effettuare un acquisto, deve prima di tutto essere informato.

La storia dell’etichettatura dei prodotti ha radici lontane. Dal secolo scorso si è cominciata a diffondere la vendita dei prodotti preconfezionati, che riportavano sul contenitore alcune indicazioni sul produttore, sulla natura e sulla qualità del prodotto, sulle sue funzioni e sulle modalità d’uso; tutto ciò comportava anche una certa attenzione all’aspetto estetico dell’etichetta stessa. I dati riportati, però, erano piuttosto generici, scarsi ed approssimativi. A partire dal secondo dopoguerra, in molti paesi, tra cui l’Italia, si è avuto un aumento del tenore di vita e, con il progresso tecnologico, c’è stata l’immissione sul mercato di innumerevoli beni di consumo. Di fronte all’esigenza di informazione per un’offerta sempre più numerosa e diversificata, i produttori, per vincere la concorrenza, hanno spesso privilegiato l’aspetto promozionale anche nell’etichetta, puntando cosi’ su funzioni secondarie come il design ad esempio.

Da tutto ciò è nata l’esigenza di ripensare completamente alla funzione dell’etichetta che da strumento promozionale diventasse prima di tutto strumento informativo ai fini di proteggere la salute dei consumatori (ex art 32 costituzione) rispetto agli interessi economici dell’impresa ( ex art 41 cost ) (si veda g. Alpa il ruolo dell’informazione nella tutela del consumatore)

Si è compreso come il contenuto di un’etichetta non avesse solo una funzione promozionale, accanto ad essa l’imprenditore è tenuto a rispettare una complessa normativa , che varia a seconda dei settori merceologici e che lo obbliga ad inserire nelle etichette informazioni importanti per la salute, la sicurezza e la trasparenza nei confronti del consumatore. Insomma questo nuovo  portale, diventa uno strumento imprescindibile a cui affidarsi.