L’incontro ha fatto seguito a quello dello scorso 14 febbraio ed è servito a fare il punto su tre degli argomenti posti all’attenzione del Governo regionale: l’aumento del costo dell’acqua, i danni causati alle colture dai cinghiali, il caro carburante.
“Siamo qui per trovare insieme le soluzioni ai vostri problemi e per la prima volta in vent’anni la Regione si apre al mondo agricolo creando momenti di confronto come questi. Un fatto mai accaduto prima e che manifesta tutta l’attenzione che questa governance ha nei confronti del settore. Riteniamo infatti che l’agricoltura sia e debba continuare a rappresentare il punto di forza del territorio lucano per il quale stiamo cercando di individuare gli strumenti necessari per dare risposte valide alle questioni urgenti”, ha dichiarato il Presidente Bardi.
“Per la questione dei costi dell’acqua – ha affermato l’assessore Galella – attualmente passati da 0,5 a 0,6 centesimi di euro al metro/cubo, la Regione Basilicata si farà carico di 3 milioni di euro da destinare al Consorzio di bonifica per bloccare il deliberato aumento della tariffa e sollevare gli agricoltori dall’aumento del canone irriguo. Per quanto riguarda l’indennizzo e il risarcimento per danni a colture causate dagli ungulati – ha proseguito – abbiamo individuato risorse pari al doppio di quelle erogate lo scorso anno, passando da 900mila a 2milioni di euro. Una misura questa che però deve passare per una modifica alla delibera di Giunta regionale e che necessita dei tempi tecnici necessari. Infine, per il tema del caro carburante dobbiamo attivare una serie di interlocuzioni con i soggetti coinvolti, in primis le compagnie petrolifere, per verificare la possibilità di destinare risorse rinvenienti dalle estrazioni petrolifere alla copertura dei costi”.
“Il nostro obiettivo è migliorare la qualità della vita agli agricoltori lucani – ha concluso Bardi – perché siete i custodi del territorio e meritate la nostra gratitudine”.
Almeno questo deve arrivare in Consiglio Regionale martedì. precisa Braia. “Bastava che Bardi e Galella ascoltassero quanto già dicevo un anno fa e saremmo stati efficaci e lungimiranti. Se fossimo intervenuti immediatamente, avremmo anticipato le proteste degli agricoltori visto che già da allora i prezzi di fitofarmaci e del carburante, a causa della guerra in Ucraina, erano triplicati gettando nello sconforto il comparto delle produzioni agricole. Bastava un po’ di buon senso, bastava ascoltare a dicembre scorso le nostre denuncie che, insieme in quel caso a Confagricoltura, facemmo circa l’inopportuna decisione di aumentare la tariffa acqua da parte del Consorzio per evitare un magra figura e risparmiare un pezzo di legittima protesta da parte degli agricoltori abbandonati.”
A distanza di un anno, ci son voluti i trattori in piazza per capire l’importanza di dare un segnale tangibile di sostegno e aiuto al settore agricolo, strategico per la nostra economica e comunità lucana. Se quanto preannunciato si concretizzerà con atti ufficiali in consiglio ci riterremo parzialmente soddisfatti, se si continuerà a parlare e promettere senza atti concreti continueremo senza sosta a rivendicare e sostenere l’anello più debole della catena alimentare, gli agricoltori a cui vanno rivolte il massimo delle attenzioni possibili.”
