ROCCO SABATELLA

Il peso specifico della gara odierna contro il Catania allo stadio Viviani, con inizio alle ore 17,30, è molto alto. I due pareggi interni con Palermo e Paganese e la sconfitta di Monopoli hanno riportato il Potenza al terz’ultimo posto della griglia play out che è fondamentale cercare di lasciare al più presto e definitivamente quando si saraà giocata l’ultima giornata della stagione regolare. E’vero, la matematica ancora tiene aperta la chance della salvezza diretta, ma questa eventualità per il Potenza sembra alquanto complicata e con percentuali di riuscita molto basse. Nel senso che, per arrivare al sestultimo posto, sarebbe necessario che Taranto, attualmente al sesto posto e con due gare da recuperare, Messina con lo stesso punteggio, Paganese appaiata al Potenza e Andria  penultima a 29 punti perdano quasi tutte le gare da giocare e la squadra di Arleo le vinca quasi tutte. Nel calcio tutto è possibile, ma crediamo che una eventualità del genere sia altamente improbabile che possa accadere. Il che significa che il Potenza si deve concentrare a fare il maggior numero di punti che possano permettere di agguantare il quintultimo o anche il quartultimo posto in classifica.Non è il caso di fare voli pindarici: la salvezza dovrà  arrivare dalle due partite dei play out. Intanto oggi urge come il pane la vittoria contro il più che tranquillo e per questo molto pericoloso Catania che sta affrontando questo finale di campionato nella serenità più assoluta. Perché la squadra si concentra solo sul campo e si è estraniata dalle vicende extra calcistiche che stanno investendo la società etnea. Come a voler dire che se il Catania dovesse essere escluso dal torneo per il fallimento economico, la colpa non sarebbe della squadra che sta facendo per intero il proprio dovere. Resta il mistero come sia stato possibile che a luglio dello scorso anno il Catania, indebitato fino a i capelli, sia stato iscritto alla serie C per l’ennesima volta. Ma intanto la squadra siciliana è ancora nel campionato e bisogna non solo incontrarla, ma anche batterla.Impresa non certamente agevole per i rossoblù lucani. Sia per il buon valore tecnico dei sicilani, che per la tranquillità acclarata con la quale stanno affrontando ogni impegno. Dalla sua il Potenza, oltre al fattore Viviani, potrà far valere gli stimoli maggiori che derivano dalla voglia di conservare, ad ogni costo, la categoria che potranno fare la differenza, ma anche una condizione generale di forma che induce ad un certo ottimismo.Arleo si aspetta dai suoi uomini una reazione di grande spessore.” Incontriamo la squadra che, dopo le tre grandi, è quella che ha fatto più punti in trasferta. Pur con tutte le vicissitudini che sta incontrando, il gruppo squadra del Catania deve essere preso a modello per la grande professionalità che sta dimostrando. Detto questo, il nostro obiettivo è solo quello di puntare ai tre punti che dobbiamo cercare di ottenere con tutte le nostre forze e giocando una gara con il coltello tra i denti.Abbiamo molta rabbia per avere sprecato una buona occasione a Monopoli.Dobbiamo portare i tre punti a casa e ristabilire la legge del Viviani. Anche perché siamo in un buon momento per avere ritrovato lo spirito giusto che, sotto la mia gestione, ci ha consentito di giocarcela con ogni avversario. E continueremo a farlo fino al termine per arrivare alla salvezza”. Il fattore Viviani sarà importante oggi per l’iniziativa della società che ha stabilito il prezzo simbolico di 1 euro per accedere in curva. Nel momento conclusivo della stagione il sostegno dei tifosi assume grande valenza per arrivare alla salvezza. Considerato l’obiettivo impellente del successo, è quasi contato che Arleo presenterà una formazione votata all’attacco ma senza perdere l’equilibrio.Sia nell’atteggiamento che nel modo di stare in campo. Rientrano Cuppone, Gigli, Nigro e Coccia. Quindi, se è difesa a quattro, giocheranno Greco in porta, Zampano, Matino, Cargnelutti e Coccia in difesa, Bucolo, Sandri e Zenuni in mezzo al campo e Guaita, Cuppone, Romero o Burzio tridente offensivo. Se sarà, invece, 3/4/3 entra Gigli in difesa con Matino e Cargnelutti, Zampano e Coccia vanno a fare i centrocampisti esterni ed esce uno tra Zenuni e Sandri. Nel Catania che arriva fresco e riposato al Viviani visto che l’ultima gara l’ha giocata e vinta mercoledi 27 marzo ad Avellino, rientra Moro reduce dagli impegni con l’Under 20, fuori per squalifica Claiton e Lorenzini. Poi gli stessi che hanno giocato contro l’Avellino.Dirigerà l’incontro Rutella di Enna.

PICERNO IN SALUTE SFIDA IL PALERMO

La vittoria nel recupero con il Campobasso e anche il modo con il quale è arrivata hanno fatto schizzare il morale alle stelle alla squadra di Colucci che oggi può presentarsi al cospetto del favorito Palermo con tante frecce nel suo arco. Sia sotto l’aspetto psicologico che della consapevolezza di essere in grado di tenere testa efficacemente al prevedibile assalto all’arma bianca che Brunori e compagni faranno nei confronti dei lucani.Un Palermo in grande salute, reduce dallo squillante 5 a 2 ottenuto nel recupero contro il Taranto e intenzionato a fare un solo boccone della squadra di Colucci. Che non si sente per niente vittima predestinata dei rosanero che devono ricordare, giusto per capire con chi hanno a che fare, che all’andata conobbero una cocente sconfitta sul campo del Picerno.Il pronostico è tutto dalla parte della squadra allenata da Silvio Baldini che vuole continuare la sua rincorsa allo scopo di migliorare il quinto posto. I rosanero che sono gli unici del girone C a non aver mai perso in casa, si stanno dimostrando un rullo compressore al Barbera mentre lascia alquanto a desiderare il cammino lontano dal suo stadio. Dove il rendimento è altalenate visto che hanno ottenuto solo tre successi e ben sette sconfitte rispetto alle 12 vittorie ottenute nel proprio stadio.Squadra dai valori tecnici altissimi che sono veramente difficili da contrastare effcacemente per qualsiasi avversario. Per questo ci vorrà un Picerno determinato, molto attento e che sappia ridurre all’impotenza le bocche di fuoco dei rosanero. A cominciare dal brasiliano Brunori, in presrtito dalla Juventus, che con le due reti segnate al Taranto ha raggiunto al comando della classifica dei bomber Moro del Catania a quota 21 marcature. Per il Picerno, che non ha niente da perdere da questa sfida, gli stimoli arrivano automaticamente dal nome, dal blasone e dal valore degli avversari. Per cui il lavoro di Colucci viene semplificato e deve essere indirizzato solo agli aspetti tecnici e tattici per trovare le giuste contromisure alle iniziative dei siciliani. Senza, però, rinunciare ad essere propositivo. Sarà importante anche approcciare bene la partita perché il Palermo è solito partire molto forte per prendere subito in mano le redini della gara. Il Picerno lo ha saputo fare bene nel match di andata per poi colpire il Palermo al momento giusto. Dal punto di vista atletico non dovrebbero esserci differenze tra i due team che sono entrambi scesi in campo mercoledi scorso. Come il fatto di scendere in campo in uno stadio cosi prestigioso non condizionerà i giovani del Picerno che ormai hanno acquisito una certa esperienza e si stanno disimpengnando più che bene pur al cospetto di tanti avversaridi rango, Come sono quelli del Palermo. Colucci ripartirà, per decidere la formazione, dagli uomini che hanno ribaltato il Campobasso nel secondo tempo. Ossia dalla conferma di Esposito e Pitarresi. Assente Dettori per squalifica, non è escluso che il Picerno si possa disporre con la difesa a tre, come è accaduto a Francavilla. Ossia con De Franco, Allegretto e Garcia davanti a Viscovo, De Cristofaro e Setola sulle corsie esterne, Viviani, Pitarresi e De Ciancio in mezzo al campo e Esposito, Gerardi, Parigi e Reginaldo che si contendono due maglie per l’attacco. Il Palermo dovrebbe confermare la stesa squadra che ha travolto il Taranto. Fuori Dall’Oglio squalificato. S’inizia a giocare alle ore 14,30 con Di Cairano di Ariano Irpino direttore di gara.