E’ difficile che la Basilicata sia la quinta regione a chiedere il referendum per il maggioritario. la strada è complicata e le divergenze ci sono  e si riconducono direttamente  a Berlusconi che al solo pensiero di Salvini uomo solo al comando gli si rizzano i capelli così faticosamente sistemati. Berlusconi vuole un maggioritario corretto da una quota proporzionale, un modo per garantirsi comunque che i suoi voti non vadano a rinforzare il carniere di altri ma gli consentano di essere presente come forza Italia. Da questo punto di vista non vede bene l’accelerazione del referendum, considerando che il panorama ancora non si è schiarito e che gli effetti di questo stravolgimento di scenario politico ancora non si sono dispiegati del tutto.  Il minimo che oggi possa capitare è che si prenda tempo, con Forza Italia che  si dice non pronta a votare la richiesta . Se dall’altro lato si forza la mano è probabile che Forza italia faccia mancare il numero legale perchè Bardi non può permettersi di fare un atto che sia inviso a Berlusconi. E’ evidente però che per la prima volta si ufficializza in Consiglio un gesto ostile tra i due principali partiti della maggioranza che potrebbe avere delle ripercussioni nei prossimi giorni. Da parte della Lega c’è una certa insoddisfazione per come vanno le cose e c’è anche la consapevolezza che se passa l’autobus del consenso a Salvini ,che è ancora forte, i giochi alla Regione sono finiti per sempre. C’è chi frena e c’è chi morde il freno. R.R.