L’attenzione a non far spegnere la luce della speranza, il garbo nel comunicare, la dedizione allo studio per essere sempre aggiornato e competente, la capacità di entrare in sintonia con il paziente. Orazio Ignomirelli è stato un medico di cuore. Un medico che si è adoperato per aprire un ambulatorio solidale, che non ha mai trasformato il paziente in utente o la persona in malattia. Un medico che, diventato paziente, e pensando ai meno abbienti, ha acceso i riflettori sui disagi economici che si affrontano quando si vive il calvario di una malattia. Un medico convinto del potere terapeutico delle parole per stemperare disorientamento e dolore e sempre pronto a denunciare quella medicina mortificata da una ingombrante burocrazia e snaturata nella sua essenza quando in corsa verso facili guadagni. Orazio Ignomirelli, con il suo modo di concepire la medicina, ha ricordato che occorre porre al centro della professione l’etica. La sua carriera di medico è un invito a investire nel volontariato, a tendere la mano a chi sta soffrendo,  a saper ascoltare,  comprendere e immedesimarsi. Il suo tempo dedicato alla medicina è stato un tempo ben speso, un tempo donato, ma anche quello rivolto all’analisi politica l’ha saputo trasformare in opportunità di riflessione e di stimolo per svegliare coscienze dormienti. Conversazioni piacevoli e fruttuose quelle con lui che servivano a ricordare a tutti la bellezza della politica quando questa è intesa come servizio del bene comune.  Un invito a farsi portavoce di giuste cause a metterci la faccia per quel cambiamento che vogliamo vedere. La sua vita è stata testimonianza del fare, un fare tutto teso a riscoprire il valore della vera bellezza che è fatta di autenticità, di impegno, di fratellanza, di umanità, di dignità.