E alla fine l’ordinanza arrivò! Il Sindaco de Ruggieri ha disposto in via cautelativa in via cautelativa e precauzionale, il divieto assoluto di emungimento ed utilizzo, anche per soli fini agricoli/irrigui, dell’acqua sotterranea da tutti i pozzi privati, provvisti e/o sprovvisti di autorizzazione, con livello di emungimento inferiore a mt.50, allocati all’esterno del perimetro della piattaforma di gestione dei rifiuti e distanti da essa non meno di 2 Km. Tutti i proprietari ed i conduttori e/o ad altro titolo dei fondi rustici con entrostanti i suddetti pozzi ricadenti nella fascia di suoli larga 2 Km. misurata a partire dal perimetro della piattaforma sono destinatari del presente atto ordinativo. Sono passati sei mesi dall’esito del primo monitoraggio dell’Arpab, col quale si riscontravan evidenti superamenti della soglia di contaminazione di alcuni analiti, e da allora è nato il tira e molla tra chi drammatizzava e chi minimizzava , da chi pretendeva risposte immediate a difesa della salute dei cittadini, e chi prendeva tempo, ordinando nuove analisi, discutendo sul perimetro dell’area e chiamando persino laboratori privati.Un visto, non visto che ha interessato molte amministrazioni, producendo quel gioco dello scaricabarile che, come il gioco dell’oca, è vecchio ma funziona ancora. Alla fine è rimasto lui, il Sindaco, col cerino in mano e si è dovuto rendere conto che anche se la contaminazione non toccava le falde profonde, già a duecento metri essa era presente e che almeno cautelativamente doveva prendere una decisione. E’ una vicenda finita, come in altro modo non poteva, e cioè con una decisione che cerca di recuperare uno straccio di motivazione per questa perdita di tempo, ma che riconosce l’urgenza di intervenire. Solo che c’era urgenza già sei mesi fa e chi doveva si è messo gli occhiali neri.
LA MARTELLA: E ALLA FINE L’ORDINANZA ARRIVO’ !
