ROCCO SABATELLA

Tutti ci attendevamo una reazione di orgoglio dal Potenza dopo le due velenose sconfitte con Monopoli e Juve Stabia. La reazione c’è stata ed è andata aldilà di ogni più roseaaspettativa perché la squadra di Marchionni ha messo sotto e non è per niente un’esagerazione la Casertana che rimane una delle corazzate del campionato. Il pareggio va molto, ma molto stretto ai lucani che hanno fatto un primo tempo di assoluto controllo della situazione senza rischiare niente e poi nella ripresa, resisi conto che il diavolo non era così brutto come era stato dipinto, hanno deciso che era giunto il momento di provare a vincere e hanno dato impulso e sostanza alle azioni offensive. Due gol regolari annullati e 4/5 parate difficili del portiere di casa Venturi hanno impedito il successo dei lucani. Gioco fluido, baricentro alto, partecipazione di tutti alla manovra e fase offensiva fatta in maniera collettiva dalla squadra. Tutti hanno fatto quello che era necessario fare. Sotto la spinta e la sapiente guida di Schiattarella, il pallone ha viaggiato veloce e i movimenti senza pallone sono stati continui ed efficaci sia sulle corsie laterali dove Spaltro e Pace hanno accompagnato costantemente l’azione mentre Maisto e Candellori hanno fatto egregiamente la fase di interdizione con un pressing alto che ha, in pratica, inibito ogni tentativo dei centrocampisti avversari di organizzare la controffensiva. Oltre ad aiutare l’ex Benevento nella costruzione del gioco e negli inserimenti tra le linee. A cui si è aggiunta la perfetta organizzazione difensiva di Armini, Sbraga e del rientrante Verrengia che hanno ridotto ai minimi termini i vari Curcio, Carretta e Tavernelli che non hanno mai tirato verso Alastra che ha trascorso novantaquattro minuti di assoluta tranquillità. In qualsiasi zona del campo dove la Casertana cercava inutilmente qualche sbocco, il Potenza non si è mai fatto trovare scoperto o impreparato perché i centrocampisti e difensori fermavano con facilità i tentativi della Casertana e facevano ripartire immediatamente la fase offensiva del Potenza. Con gli spettatori di fede campana che stavano con il fiato sospeso temendo che da un momento all’altro arrivasse inevitabile il gol del Potenza. Un secondo tempo in cui Schiattarella e compagni sono stati corti, compatti, attenti e concentrati al massimo. E hanno costretto gli avversari a rintanarsi nella propria metà campo senza avere mai l’opportunità di ripartire e creare problemi a Sbraga e compagni. Nel primo tempo il Potenza ha mantenuto molto bene il campo con il proposito di fare scivolare la contesa sul piano del perfetto equilibrio ed evitare qualsiasi rischio. Comportandosi in questo modo la gara è stata bloccata e giocata in prevalenza a metà campo. Venendo da due sconfitte e con il morale non proprio al meglio, il Potenza non si poteva permettere un’altra sconfitta che sarebbe stata devastante e ha fatto benissimo ad essere prudente e a non rischiare proprio nulla. Anche perché una minima distrazione poteva costare cara avendo a che fare con avversari in grado di cambiare la partita con una giocata. Evidentemente nell’intervallo Marchionni ha capito che la sua squadra dava le più ampie garanzie sotto l’aspetto della concentrazione, della compattezza e dell’organizzazione tattica, oltre che della tenuta mentale e ha chiesto ai suoi di andarsi a prendere i tre punti. Pronti via e Potenza già in proiezione offensiva con una sgroppata di Maisto abbattuto al limite dell’area da Soprano che si becca il giallo. Il sinistro violento ma centrale di Caturano trova i pugni di Venturi. Qualche minuto dopo è Pace con un sinistro a volo ad esaltare il portiere della Casertana. Al minuto 58 angolo di Schiattarella, colpo di testa Caturano e miracolo di Venturi che non può far niente sul Tap-in di Armini che segna. Urlo di gioia strozzato in gola Dalla bandierina alzata per segnalare un inesistente off side. Marchionni inviperito ammonio per proteste. Poi arrivano su un fronte e sull’altro le sostituzioni. Quelle del tecnico del Potenza per dare maggiore vigore alla squadre per ottenere i tre punti e quelle di Cangelosi per portare a casa il pari. Entrano Saporiti, Burgio, Rossetti e Steffè. Il Potenza insiste e Rossetti scatta sulla sinistra ed effetua un passaggio preciso a Saporiti che batte Venturi. Purtroppo ancora una segnalazione di fuori gioco. Il Potenza non si arrende. Saporiti è autore di una bella azione che lo porta, dopo un paio di dribbling ben riusciti al tiro rimpallato. Forse avrebbe dovuto servire Rossetti meglio piazzato. A fine recupero la palla buona tocca a Rossetti, sul cross di Hadziosmanovic. Colpo di testa centrale parato e fine delle ostilità. Grande rammarico nel clan rossoblù per la mancata vittoria che sarebbe stata sacrosanta e meritata ma anche la soddisfazione di Marchionni per l’ottima prestazione messa in mostra contro una grande squadra messa nelle condizioni di non nuocere. Un pareggio di fondamentale importanza sia per il morale che per la classifica. L’obiettivo, da adesso in poi, è di affrontare le partite con lo stesso piglio mostrato contro la Casertana e dare continuità di risultati e prestazioni.