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ROCCO SABATELLA
Il Picerno voleva riscattare la sconfitta di Crotone e con una prova gagliarda c’è quasi riuscito portandosi a casa un meritato pareggio. Diciamo quasi perché il Picerno poteva festeggiare meglio il riscatto con la vittoria che è sfumata al quarto minuto di recupero per una distrazione dei due centrali Gilli e Garcia che si sono persi Kubica libero di colpire di testa un cross di Ciano e dare il pari ai padroni di casa che erano sotto per merito di uno stratosferico Murano autore di una doppietta e sempre più capo cannoniere con otto gol. E’ stata una partita dallo svolgimento strano nel senso che il Benevento ha giocato un primo tempo al piccolo trotto e in questo modo non poteva mettere in difficoltà i lucani. Molto attenti e concentrati che hanno colpito con Murano, su assist di Vitali, una retroguardia sannita per niente irreprensibile. Si aspettava la reazione di campani che invece hanno continuato a giochicchiare senza correre e in questo modo creare gioco ed occasioni era praticamente impossibile. E’ stato il Picerno ad andare vicino al raddoppio con un colpo di testa di Garcia fuori di poco sulla punizione di Gallo. Picerno che nel finale della prima frazione di gioco ha concesso una ripartenza velenosa al Benevento con il tiro di Ciano messo in angolo dall’intervento di Garcia a salvare. Tutt’altra musica nella ripresa perché il Benevento si è messo a giocare aumentando i ritmi. E cominciando a far valere le migliori capacità tecniche. Sono stati una ventina di minuti di sofferenza per il Picerno che ha rischiato di capitolare per un colpo di Pastina fuori, un’occasione sprecata da Karic di testa solo davanti a Merelli, un’altra clamorosa opportunità con Bolsius che ha mandato alto. Longo mette forze fresche in campo, Santacangelo e Ciko per Gallo e Diop mentre Andreoletti immette Marotta e Kubica per Talia e Pastina. Poi al minuto 71 fallo di mano di De Ciancio in area e rigore accordato al Benevento. Sul dischetto Marotta che batte Merelli con un tiro centrale per il pari meritato. Con 20 minuti più recupero da giocare inerzia della gara passata ai padroni di casa per ribaltarla. Invece il Benevento si riaddormenta e su un cross in area anche Paleari non è per niente reattivo perché frana su Ciko che non costituiva assolutamente un pericolo. Per l’incerto arbitro Centi di Terni è nuovamente rigore, questa volta per il Picerno. Molto nervosismo e proteste dei sanniti e passano oltre tre minuti perché Murano possa battere il rigore e lo fa in maniera perfetta mandando il pallone a sinistra e Paleari alla sua destra. Un vantaggio insperato per la squadra di Longo che un paio di minuti più tardi riceve un altro regalo gradito da Marotta che entra con il gomito su Gilli, si becca il rosso e lascia i compagni in inferiorità numerica. Il Benevento va letteralmente in bambola e si consegna al Picerno che ha due clamorose occasioni per chiudere il match prima con Ciko su cui salva Paleari e poi con Graziani il cui rasoterra termina fuori di poco. Tutto fatto per i tre punti? No perché il Benevento ha un sussulto di orgoglio e con le ultime forze agguanta verso la fine del recupero il pareggio. Percussione sulla destra del capitano giallorosso Ciano e perfetto cross per Kubica che di testa batte Merelli. Pareggio meritato per il Benevento ma il Picerno si deve mordere letteralmente le mani per non essere riuscita a mantenere un prezioso vantaggio quando gli avversari erano quasi rassegnati e senza
energie. Dicevamo nella presentazione del match che per il Benevento lo sforzo principale sarebbe stato quello di calarsi mentalmente nella categoria sconosciuta alla maggior parte dei suoi giocatori. La partita con il Picerno ha dimostrato che questo processo non è ancora completato. Perché se i vari Tello, Improta, Ciano, Karic e via discorrendo pensano di vincere le partite solo con la tecnica individuale e senza alzare i ritmi, sono fuori strada e avranno spiacevoli sorprese. E’ invece una realtà della terza serie il Picerno e il suo profeta Murano è un giocatore che nella nostra formazione ideale è sempre un titolare inamovibile. Murano sta disputando il miglior inizio di campionato della sua carriera e fa apparire facili anche le giocate più difficili. In pratica i 12 punti del Picerno sono in gran parte merito suo.
