ROCCO SABATELLA
Un grande primo tempo che il Potenza avrebbe potuto chiudere anche con il doppio vantaggio perchè i rossoblù sono stati in pratica padroni del campo e un paio di distrazioni fatali nella ripresa sui due gol del Messina non hanno consentito alla squadra di De Giorgio di fare l’impresa in Sicilia. E alla fine al Potenza è andato più che bene aver raggiunto, a 10 minuti dal novantesimo, il pareggio grazie alla rete di Steffè di testa. Pareggio difeso bene anche grazie ai cambi effettuati da De Giorgio e perché il Messina non ha fatto il forcing finale visto che il pari gli andava di lusso perché gli consentiva e in effetti gli ha consentito la certezza matematica della salvezza. Salvezza che, invece, il Potenza, sarà costretto a conquistare sabato prossimo al Viviani contro la Virtus Francavilla nell’ultima giornata della stagione regolare. Comunque i lucani, con il pareggio di Messina e approfittando di alcuni risultati giunti dagli altri campi, le sconfitte di Monopoli e Catania e il pareggio della Turris, sono rimasti fuori dai play out nei quali sono rimasti fino alla rete di Steffè e sono in vantaggio sul Catania che ha gli stessi punti del Potenza, 42, per gli scontri diretti favorevoli. In pratica sono padroni del loro destino visto che battendo la Virtus Francavilla sarebbero salvi senza aspettare notizie dagli altri campi. Quello che è certo è che il ritorno di De Giorgio sulla panchina ha portato giovamento alla squadra e si è visto nel primo tempo quanto fossero vere le affermazioni del tecnico calabrese quando ha detto sabato in conferenza stampa di aver visto durante gli allenamenti il gruppo impegnarsi con grande impegno e intensità per fare prestazione e risultato a Messina. Dove l’approccio è stato davvero ottimo con un pressing a tutto Campo che ha messo in difficoltà i siciliani. Determinazione, compattezza e ordine in campo come chiesto da De Giorgio. Oltre alla capacità di costruire gioco efficace . E infatti dopo sette minuti e tre angoli consecutivi i rossoblù sono passati: angolo di Di Grazia e tocco di Maddaloni a mettere il pallone in rete. Il Potenza non si è fermato ma ha continuato ad attaccare e dopo Cinque minuti, sempre su angolo di Di Grazia, pallone colpito tra Caturano e Maddaloni ha sfiorato il palo a Fumagalli battuto. Messina sorpreso e incapace di reagire . Il Potenza, molto Attento e organizzato, ferma sul nascere tutti i tentativi dei Siciliani di avvicinarsi ad Alastra che non deve compiere parate. E’ invece Fumagalli a volare sulla sua sinistra per mettere in angolo un colpo di testa di Caturano. Poi altra bella azione rossoblù che mette Hadziosmanovic in condizioni di tirare da buona posizione. Il suo tiro cross termina fuori. Poi è Fumagalli a respingere con i pugni una punizione di Di Grazia. Ad inizio ripresa Modica, tecnico dei siciliani, corre ai ripari e fa entrare Rosafio e Giunta per Plescia e Ragusa. Ed è proprio Rosafio che da destra, con un lungo traversone, va a pescare sul Secondo palo l’ex Emmausso che di testa batte Alastra per il Pari. Evidenti le colpe prima di Armini che non era in area a Seguire il suo ex compagno e poi Hadziosmanovic che forse Poteva fare qualcosa di più per arginare Emmausso. Un Peccato davvero incassare un gol in questa maniera. Il Potenza Non ci sta e sfrutta un errore dell’altro ex Manetta. Caturano Si presenta solo davanti a Fumagalli e invece di tirare tenta di Servire Di Grazia anticipato dai difensori che sventano la Minaccia. Entrano Volpe e Steffè per Di Grazia e Castorani. Il Messina, sulle ali dell’entusiasmo, cerca il vantaggio che arriva per un altro clamoroso errore di Armini che si lascia sfuggire Emmausso che crossa a centro area dove interviene Salvo, messinese purosangue, che mette alle spalle di Alastra. De Giorgio tenta il tutto per tutto e inserisce Maisto e Rossetti. E a dieci minuti dal novantesimo Caturano pesca Steffè in area Per il colpo di testa vincente e imparabile per il portiere del Messina. Grande festa in campo e tutti ad abbracciare De Giorgio. Le due squadre sembrano accontentarsi del pari ma Rosafio non è d’accordo e a due minuti dal recupero dal limite effettua un velenoso tiro che Alastra va letteralmente a togliere dal sette salvando il Potenza da una sconfitta immeritata.
