La terza commissione regionale- presidente Leone- ha affrontato il tema della riqualificazione della PA.MA.FI di maratea, l’azienda in regime di liquidazione che ormai da decenni è diventata una discarica di rifiuti. Il direttore Busciolano ha fatto rilevare che la Regione è in contatto con i tre commissari liquidatori i quali stanno proponendo delle soluzioni.
Sulla questione Pamafi inTerviene l’ex consigliere regionale Pietro Simonetti che più volte si è interessato alla questione. Il Direttore Busciolano ha detto cose vecchie-SOSTIENE SIMONETTI- ed ha dimenticato cose importanti : da tempo l’ufficio patrimonio ha definito la cifra di transazione con la curatela di liquidazione, qualcosa come 350 mila euro di fronte ad una richiesta milionaria del 2018, transazione firmata e sottoscritta, mai poi impedita dalla presenza di soggetti privati nel sito che hanno rivendicato l’usucapione per due case. Dal 2018 sono avvenute molte cose, incendi, inchieste e interventi delle autorità per ottenere il reintegro della proprietà del sito in testa alla Regione. Ma Busciolano non sa o forse non ricorda che per la bonifica del sito, sul quale sono stati scaricati quantità inimmaginabili di rifiuti erano stati messi a disposizione della Regione 500.000 euro del progetto Su.Pr.Eme destinato come primo step per la realizzazione della Cittadella dell’Ambiente . Soldi persi per il mancato recupero della proprietà regionale e la conseguente mancata attuazione del progetto del Centri Nazionale di alta formazione per operatori dell’accoglienza presso Villa Nitti. Mentre la bomba ecologica di Castrocucco riceverebbe ancora versamenti di rifiuti il Dipartimento Ambiente cela nel passato le irresponsabilità del presente. Senza fare nulla ovviamente, in piena intesa, in questo, con il Comune di Maratea.
