VALERIA IANNUZZI
(dal Salone Internazionale del Libro di Torino)
“Altri tempi. Attività e mestieri svaniti”: un libro che già dal titolo incuriosisce, soprattutto se a sentir parlare di mestieri antichi è una ragazza ventenne. L’autore lucano, Paolo Frescura, durante la trentesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, ha proposto un interessante viaggio nel tempo, alla ricerca di attività e mestieri appartenenti ad una cultura millenaria che oggi invece non esiste più, perché sostituita dalla cultura della “perfetta grande macchina”. Quello dell’acquaiolo, dell’arrotino, del campanaro, della canestraia, del falegname, è un mondo lavorativo ormai uscito di scena, un mondo, però, dove c’era passione, attenzione e cura per ogni dettaglio, per ogni minuzioso e fondamentale gesto o passaggio. Un mondo semplice, creativo, artistico, autentico, di lavori manuali e artigianali, che la mia generazione, nata già nel pieno sviluppo della tecnologia e dell’industria, pur non avendolo mai conosciuto, ammira e ne rimane profondamente affascinato. Perché è vero che la tecnologia è più efficiente e sforna rapidamente i suoi prodotti, cose tutte uguali e perfette, ma si son persi la cura e l’amore per il dettaglio. Ci stiamo dunque avviando verso una strada senza uscita, correndo forse troppo velocemente e con la sola logica del produrre senza sosta. In questo modo, il mercato sarà alimentato a tal punto che prima o poi non riusciremo più a gestirlo, a controllarlo.

Forse sarà il mercato a controllare noi stessi che lo abbiamo creato? Forse sarà “la perfetta grande macchina dell’industria” a sostituire “l’ imperfetto essere umano”?. Un mondo, quello raccontato da Paolo Frescura, che sotto quest’ottica assume maggiore valenza. Un libro

che narra di attività che lo stesso autore ha vissuto e poi ha visto svanire, una realtà che ha caratterizzato per molto tempo l’economia dell’Italia e ancor di più del Mezzogiorno, che ora è ormai  emarginata ma fortunatamente non è stata dimenticata. E proprio Farnese, con occhi nostalgici, racconta un passato svanito nella realtà, ma ancora vivo nella memoria.