Il disegno di legge “Istituzione del Parco naturale regionale del Vulture e relativo ente di gestione” che arriverà in Aula dopo essere stato esaminato anche dalla prima Commissione, è stato licenziato all’unanimità dalla seconda coommissione consiliare. La legge , tanto attesa dai comuni interessati, è diretta a creare una cornice di tutela agli interventi in una delle zone più interessanti dal punto di vista naturalistico ed am bientale della Basilicata, al centro della quale rifulge il lago di Monticchio, una vera perla naturalistica, da troppi anni abbandonata al degrado e ad uno sfruttamento turistico sbagliato. Proprio pochi giorni fa il Sindaco di Atella si era reso protagonista di una pressante richiesta alla regione di licenziare subito questa legge da troppi anni in gestazione.
L’area del Parco naturale regionale del Vulture, in base a quanto previsto, comprende i territori dei Comuni di Atella, Barile, Ginestra, Melfi, Rapolla, Rionero in Vulture, Ripacandida, Ruvo del Monte, San Fele.
Previsti diversi livelli di tutela: nel livello 1 sono compresi territori di elevato interesse naturalistico e paesaggistico con insistente o limitato grado di antropizzazione, il livello di tutela 2 include territori di rilevante interesse naturalistico, paesaggistico e culturale con limitato grado di antropizzazione, a tale livello di tutela sono sottoposte le aree che non rientrano nei livelli di tutela 1 e 3; il livello di tutela 3 racchiude territori di rilevante valore paesaggistico, storico e culturale con elevato grado di antropizzazione, a tale livello sono sottoposti gli ambiti urbani, periurbani ed extraurbani produttivi, individuati nei regolamenti urbanistici vigenti.
