Gestione inoperosa ed inadeguata. Il consigliere regionale Aliandro attacca energicamente i vertici del Parco Appennino Lucano per il disinteresse che stanno mostrando in relazione ad alcune emergenze. In particolare, il consigliere mette in risalto come sia completamente disatteso il protocollo sottoscritto tra Regione e Parco sul taglio dei boschi, protocollo che ha snellito le procedure  autorizzative. Ebbene,dice Aliandro,  questo Regolamento è rimasto lettera morta, e molti cittadini sono ancora in attesa delle relative autorizzazioni. Aliandro, poi afferma: “Anche sul fronte dell’emergenza legata alla proliferazione dei cinghiali, il Parco non ha intrapreso alcuna iniziativa utile a fronteggiarla, eppure la Regione Basilicata ha stanziato, a tal fine, fondi per un importo pari a € 100.000,00. A ciò si aggiunga che le Associazioni venatorie, le uniche in grado di limitare la diffusione di tale specie di ungulati, sono state totalmente abbandonate a loro stesse: da mesi, attendono risposta alle istanze presentate per essere autorizzati al trasporto delle armi al’interno del territorio del Parco”. Aliandro, conclude affermando: “Alla luce li quanto detto, chiediamo con fermezza all’Ente un immediato cambio di rotta: occorre dare risposte certe e tempestive alle problematiche del territorio”.