Il brano inedito dal titolo “Il 13 giugno”, testo in dialetto materano e accompagnamento di strumenti ritmici costruiti ad hoc è stato eseguito dal gruppo di studentesse e studenti appartenenti alle classi 2 e 3 A, guidati dalla docente Rosanna Bianco. Tre componenti della classe 2 B hanno poi presentato il brano “Nel cuore della città”, testo scritto da Carlo Cirasole, dedicato alla festa di Maria SS. della Bruna di Matera, ricco di particolari descrittivi ed emozionali che accompagnano il giorno più lungo dei materani. In conclusione, l’esecuzione del gruppo di diciotto , tra cui le voci di Paola Cuscianna e Laura Calbi, Giuseppe Vizziello al violino, e altri componenti della classi 1, 2 e 3 G al glockenspiel, interpreti del brano “La cupa cupa”, guidati dalla docente Arianna Di Trani, tutor del percorso. “Le classi coinvolte – dichiara la Dirigente Scolastica dell’IC Pascoli di Matera, Caterina Policaro – accompagnate dalle docenti Di Trani e Bianco che hanno saputo cogliere una bella opportunità di crescita all’insegna dell’educazione musicale, hanno avuto modo di esplorare un campo sonoro lontano e parzialmente dimenticato, recuperare usi e tradizioni perse, suoni e melodie che abitavano i rioni Sassi fino a qualche decennio addietro, grazie a costanti stimoli e spunti di riflessione emersi nel corso del percorso musicale proposto. L’entusiasmo di questa esperienza ha travolto tutti, con il giusto spirito di collaborazione e condivisione – conclude la Dirigente Scolastica Caterina Policaro – il concorso infatti si è rivelato un’occasione unica per studiare il passato e la memoria e lasciando un importante segno nel percorso educativo individuale, coronato da una splendida mattinata sul Pollino a premio dell’impegno che li ha contraddistinti nella produzione dei tre brani”. “Ad maiora semper” l’ augurio del Prof. Scaldaferri che ha concluso la bellissima mattinata guidando i ragazzi e le ragazze nella chiesa del paese. Spontanea, infine, e indimenticabile come la giornata, l’espressione di meraviglia nello scoprire un tesoro greco – bizantino situato a San Costantino Albanese, patrimonio culturale e artistico straordinario di Basilicata di cui fare esperienza.
