Matera ancora protagonista al salone di Torino. Serafino Paternoster ha presentato il suo libro “Le città invincibili”, un insieme di testimonianze ed eventi che hanno caratterizzato la storia di Matera durante tutto il suo percorso, passando attraverso il 17 ottobre del 2014, giorno che ha visto la città lucana imporre la propria candidatura a capitale europea della cultura, tra le cinque città italiane, e proiettarsi poi verso una sfida ardua e tutta da scrivere. Uno dei motivi di questo titolo? Perché per molti la realizzazione di un obiettivo così importante era soltanto un sogno: “Le città invincibili” è la narrazione, quindi, di ciò che nasce come utopia e diventa poi realtà.
Un libro che, come spiega lo stesso autore, nasce dal bisogno di condividere con tutti un’esperienza personale, dando testimonianza storica di ciò che è accaduto a Matera non solo al Paese, ma anche all’intera Comunità Europea. Una sorta di diario di bordo, in cui Paternoster parla di come è nata e come si è sviluppata la candidatura della città. Il 17 ottobre 2014 non è solo punto d’arrivo, ma è soprattutto un punto d’inizio: Matera ha conquistato quel ruolo grazie alla buona volontà collettiva, all’accoglienza e alla capacità di presentarsi unita . Qui i veri protagonisti sono stati i cittadini che hanno capito l’importanza della posta in gioco e hanno prodotto il massimo di condivisione. Una delle parole chiave del percorso della città lucana è stata “INSIEME”-, un ruolo che ora per Paternoster deve essere l’occasione di un riscatto e di un’emancipazione per i cittadini materani e, in generale, lucani. Perché, come afferma l’autore del testo, si diventa Capitale della Cultura per qualcosa che non c’è ancora, dunque per un modello di cambiamento, che Matera è pronta a realizzare. Cittá ancora da scrivere.