Il grande dibattito che si è creato dopo la denuncia della Fondazione Sinis
Per quanto concerne i diritti acquisiti dalla Mondadori rispetto ai testi pubblicati e mai ristampati è necessario intervenire,tramite le autorità che controllano il comparto, per ottenerne la ristampa anche in riferimento ad eventuali ostative immotivate”. Intanto, come si diceva, il Ministro Franceschini si è mosso incaricando la Soprintendenza Archivistica e libraria del Lazio di intervenire per verificare e accertare quanto sta avvenendo, relativamente alla vendita del patrimonio sinisgalliano in un mercatino dell’usato e attraverso le aste giudiziarie”. Lo rende noto, in un comunicato, la Fondazione Leonardo Sinisgalli.
“Il presidente, Mario Di Sanzo, il direttore, Biagio Russo e tutto il Cda della Fondazione – prosegue la nota – esprimono soddisfazione per la tempestività con cui si è intervenuti, grazie ad una filiera istituzionale solidale e compatta, che ha coinvolto la Fondazione, la Regione Basilicata, il Capo di Gabinetto del Mibact e il soprintendente del Lazio, dr. Mauro Tosti Croce.
La fitta rete di contatti e di scambi di informazione, pressoché quotidiani, nel giro di una settimana, ha determinato l’inizio della procedura che da un alto attesta e riconosce il valore di Leonardo Sinisgalli per la cultura del Novecento e della letteratura italiana e, dall’altro, cerca di impedire l’ennesimo, nonché ultimo, scellerato smembramento di un patrimonio tra i più ricchi e singolari del Novecento, per la fitta trama delle relazioni del poeta-ingegnere e per il valore delle opere possedute”.
PATRIMONIO SINISGALLI IN MANO AGLI SCIACALLI
