ARMANDO TITA*

Secondo la Svimez i Comuni del Sud rispondono meglio alle sfide del PNRR mentre le Regioni sono sempre più in affanno. Nonostante le criticità da questo giornale evidenziate, sopratutto per quanto riguarda l’incapacità di unirsi per far valere le loro ragioni, anche la Basilicata dimostra come l’istituzione municipale sia in grado di affrontare le sfide realizzative, Al contrario della Regione che dimostra, come era prevedibile, di essere in affanno realizzativo. della capacità dei Sindaci, della loro operatività fattiva abbiamo storie e testimonianze importanti. MI sovviene ad esmepio il    grande rispetto nutrito dal “lumbard” Giuseppe Zamberletti, commissario straordinario del   sisma ’80,nei confronti di tutti noi ex Amministratori e Sindaci lucani del Cratere. Sono ricordi indelebili supportati da uno stupendo clima di solidarietà e da quella stupenda idea dei Gemellaggi con le Regioni del Nord che vogliamo ricordare al Sindaco Cicala di Viggiano e a tutti i sindaci trumpiani della Basilicata.
Gemellaggi che hanno prodotto progettualità e finanziamenti di acquedotti comunali e infrastrutture, da parte della CASMEZ e tanta trasparenza nelle scelte politiche. Sono gli Ultimi esempi di solidarietà vissuta e praticata tra popolazioni del Nord e del Sud. L’amabilità e l’umiltà dell’uomo politico Zamberletti è stata parzialmente vilipesa e calpestata  da un governo poco attento al protagonismo dei nostri Comuni lucani.
Un uomo del Nord come Zamberletti che credeva fermamente nell’autogestione dei Comuni Sud al pari di Manlio Rossi Doria, è stato bruscamente “fermato”.
I Governi dell’epoca hanno imposto una sorta di “pensiero forte”, al contrario, calato e paracadutato
dall’alto con una industrializzazione selvaggia, poco rispettosa delle produzioni autoctone, e, soprattutto,  senza aver creato alcun effetto moltiplicatore. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Una terrificante desertificazione industriale condita da “sprechi su sprechi” in uno scenario di opere  incompiute, flop industriali in aree e territori lucani, condannati definitivamente al degrado , al pauroso spopolamento e al mai risolto e orripilante esodo giovanile.
Confermando  la stima e il rispetto del Commissario Zamberletti  per i Lucani non dimenticheremo mai i  primi interventi emergenziali voluti dalla sua prima ordinanza ’80. Ordinanza 80, accolta favorevolmente da tutti i Sindaci lucani. E’ stata prodromica alle belle performance di Sindaci e  amministratori comunali, gestori diretti della ricostruzione intelligente dei Centri Storici lucani, come Potenza, Guardia Perticara, Ruvo del Monte e tanti altri Comuni che hanno avuto il pregio di non modificare l’assetto urbanistico precedente. Zamberletti, pur nella totale assenza della Protezione Civile, ha saputo alleviare il disagio delle popolazioni terremotate lucane favorendo il surrichiamato gemellaggio con le amministrazioni del Nord. Gemellaggi , lo ricordiamo agli smemorati sindaci trumpiani lucani di oggi , che hanno portato una marea di solidarietà e di volontariato, puro e genuino. Un volontariato  che ci ha fatto sentire, a noi, amministratori lucani dell’epoca, stimati, riconosciuti e “tollerati”.
Chi non ricorda la telefonata intercorsa tra Zamberletti e un commosso Emilio Colombo: “ La Basilicata è la Svizzera del Sud”. “Se si è riusciti a ripartire lo si deve alla determinazione e alla volontà dei Sindaci e delle genti lucane”. “Mi hanno sempre colpito l’efficienza e la serietà dei Sindaci e il loro impegno nelle attività che seguirono i primi momenti dell’emergenza e, soprattutto, la loro vicinanza alle popolazioni”. Sono le parole di Zamberletti in occasione del quarantennale del 2020,del sisma del 23 novembre 1980, in quel di Pescopagano.
La Basilicata ha proseguito l’ex Commissario Straordinario mi è sempre rimasta nel cuore perché ha
adottato il modello di autogestione del Friuli grazie ai felici piani particolareggiati e alle nostre UMI (unità minime d’intervento) gestite direttamente dai nostri artigiani autoctoni. Dov’era e Com’era era il nostro slogan.
Chi ha rifiutato drasticamente questi gemellaggi non ha mai toccato con mano i momenti più belli e più vissuti della democrazia “partecipativa” lucana. Con i gemellaggi è stata favorita la formazione di tanti Comitati popolari unitari che hanno sempre interloquito con intelligenza e serietà con Noi, Amministratori del Cratere. Aver messo in relazione la nostra identità, le nostre radici, la nostra storia, il nostro fattivo e caparbio impegno quotidiano con le Istituzioni del Nord, nostre gemellate, è stata per noi, giovani amministratori dell’epoca, una vera “palestra di vita”. Chi potrà mai dimenticare il Protocollo d’Intesa firmato dal sottoscritto e dal Sindaco Zangheri di Bologna nel prestigioso Palazzo d’Accursio. Zamberletti e il suo cortese, affabile e garbato Vice, il Generale Bernard, ci hanno spronati in tal senso, ci hanno fatto essere orgogliosi di appartenere alla bella “etnia” lucana. Essere parte di un microcosmo come quello lucano è stato troppo importante per noi. Confrontare le proprie idee , il mettersi continuamente in gioco è stato un vero banco di prova. Se Don Milani affermava che uscire “insieme” dai problemi è fare politica. Lo diciamo ai guitti insensibili di oggi …Noi abbiamo fatto politica nei momenti più tragici e nei momenti più belli della democrazia partecipativa lucana. Ancora oggi, cari amici, cari lettori ,i valori e i buoni esempi li vogliamo rivivere nell’imparzialità di quei momenti con la regia amabile, umile e propositiva di un nuovo Zamberletti . Vogliamo riprenderci da questo analfabetismo funzionale, da questa rozza e strisciante autocrazia/oligarchia e da questa imperante “mediocrazia” che si protrae e ci perseguita da oltre venticinque anni. Per anni ho vissuto la mia condizione di “privilegiato” amministratore locale quasi come una colpa piuttosto che come una risorsa da mettere a disposizione per altri, per dare una mano ad affrontare i numerosi ostacoli che la nostra Basilicata si troverà davanti da qui ai prossimi mesi. Da soli si può fare poco ma uniti si può fare tutto.

*Sociologo e Saggista.