ROCCO SABATELLA
Un’altra sconfitta oggi a Castellammare di Stabia e sarebbe la quarta consecutiva farebbe suonare forte il campanello di allarme nella società cara al presidente Curcio e potrebbe portare a decisioni drastiche che per il momento sono state escluse. Per questo quello di oggi contro la Juve Stabia rappresenta un crocevia fondamentale per il futuro del Picerno. L’imperativo categorico è quello di invertire la tendenza negativa e di ricominciare a muovere la classifica ferma ormai a otto punti da tre settimane. E per fare ciò sarà necessaria una prestazione completamente diversa da quella di Latina dove il tecnico Palo si è assunto tutte le responsabilità per la pesante debacle. A cominciare dalla scelta del cambio di modulo che non ha assolutamente pagato. E aggiungiamo noi anche dalle incertezze dell’allenatore nello scegliere uno schieramento base che non deve mutare ogni domenica, almeno nei suoi nove undicesimi iniziali. Anche se il lavoro più improbo Palo lo deve compiere per cercare di risolvere la cronica sterilità offensiva che sta attanagliando il Picerno e certo non per sue esclusive colpe. Che sono ascrivibili a chi, nella fattispecie il direttore generale Greco, ha sbagliato quasi completamente la composizione del reparto offensivo. Fino a gennaio Palo deve fare di necessità virtù e trovare le soluzioni nel materiale che ha a disposizione. A cominciare da capitan Esposito, fermo da 5 giornate e che dovrebbe rientrare fra una ventina di giorni. Fare un risultato positivo contro la Juve Stabia significherebbe anche rinforzare la sua panchina che, in caso contrario, continuerebbe a scricchiolare. Infatti tra lunedi e martedi scorsi, all’indomani della sconfitta di Latina, sembrava che potesse arrivare il cambio in panchina. Rientrato dopo un confronto interno alla società con la presenza del presidente Curcio dagli Stati Uniti. Si è deciso di confermare la fiducia a Palo anche se sono già iniziati i contatti per il casting del nuovo tecnico. Questo significa che siamo di fronte ad una fiducia a tempo per Palo la cui permanenza dipenderà dal risultato e dalla prestazione contro la Juve Stabia. Indubbiamente è un gara molto impegnativa e ostica per il Picerno contro un avversario sulla carta superiore ai lucani. Ci vorrà un Picerno molto diverso dagli ultimi tempi per cercare di fare risultato. Ne è convinto lo stesso Palo:” Contro la Juve Stabia deve essere la nostra partita del riscatto. Dobbiamo cercare di superare questo grandissimo ostacolo e riscattare la prova deludente di Latina dove non siamo stati noi. Dobbiamo recuperare le nostre certezze e tornare ad essere agguerriti. Sappiamo che ci attende una gara molto difficile ma dobbiamo dare il massimo per invertire la tendenza negativa. La sconfitta di Latina ci ha aiutato a migliorarci e ci ha fatto capire tante cose che ci verranno utili contro la Juve Stabia”. Come si diceva sarà necessario che Palo presenti una formazione di battaglia che possa essere nella condizione di puntare ad un risultato positivo. Assenti ancora Esposito, il cui rientro si avvicina, Albadoro e il giovane Vanacore. Probabile che qualche giovane venga oggi avvicendato da qualche elemento più esperto per dare maggiore sostanza e incisività alla squadra. Palo tornerà alla difesa a quattro dopo l’esperimento fallimentare di domenica scorsa a Latina dove aveva schierato la sua squadra con il 3/5/2. E quindi Albertazzi in porta, Setola, De Franco, Ferrani e Guerra quartetto difensivo, Dettori, Pitarresi e De Ciancio in mezzo al campo e Gerardi con D’Angelo e uno tra Carrà e Reginaldo in attacco. Alla ricerca del riscatto anche i campani di Novellino che affidano le loro speranze all’attaccante Eusepi, autore di una doppietta a Catania e in grandi condizioni di forma. Sarà lui l’avversario che i difensori del Picerno dovranno tenere d’occhio in maniera particolare. Dirigerà l’incontro il signor Cavaliere di Paola.
