Si è riunita la Commissione di coordinamento del progetto Lucas. Presenti il capo di gabinetto della Presidenza della Regione Basilicata, Michele Busciolano, gli assessori Latronico e Fanelli, il direttore generale dell’Ambiente, Roberto Tricomi, e Rosanna Cifarelli Responsabile scientifico del Progetto Lucas.
Al centro dell’incontro, la verifica puntuale degli accordi sottoscritti con i partners e lo stato dell’arte delle schede progetto in fase di ultimazione. Si è condiviso il diagramma di flusso e si è verificata la road map delle attività che porteranno entro la fine del mese alla consegna del progetto esecutivo previo parere del Comitato tecnico scientifico e l’avvio delle attività previste a Febbraio 2023. Gli obiettivi del programma come è noto gli ( 25 milioni in cinque anni) riguardano la tutela della salute a partire dai luoghi dell’estrazione petrolifera attraverso azioni di prevenzione e sorveglianza sanitaria per le popolazioni più esposte alle ricadute delle attività industriali, con un aggiornamento sullo stato dell’ambiente, con la formazione di tecnici qualificati e la creazione di ambulatori specialistici e laboratori tecnico – scientifici all’avanguardia sul territorio regionale.Le crescenti preoccupazioni ambientali per eventuali conseguenze sulla salute dei cittadini lucani riguardano oltre che le estrazioni petrolifere, la gestione delle acque reflue nella zona industriale di Pisticci scalo, la presenza di inquinanti nei siti industriali di interesse nazionale di Tito e Val Basento, l’esposizione all’amianto naturale nelle aree del Pollino e artificiale nelle aree SIN, l’eventuale presenza di radioattività al Centro Enea Trisaia, i potenziali inquinanti prodotti da alcuni insediamenti quali il termovalorizzatore di San Nicola di Melfi, l’impianto a biomassa della valle del Mercure, la Siderpotenza, i cementifici di Matera e Barile, i potenziali effetti dei generatori eolici sulle popolazioni residenti in prossimità delle installazioni.
PROGETTO LUCAS, SI PUNTA AL RISPETTO DEI TEMPI
