Una delle più felici intuizioni degli ultimi vent’anni (e forse anche più) l’ha avuto colui (o coloro) che decisero un giorno di apporre la “targa commemorativa” BELLA CACATA su alcune “opere infrastrutturali” (onestamente non so nemmeno come chiamarle o definirle) che i nostri valenti amministratori hanno via via deciso di realizzare nella nostra amatissima e maltrattatissima città d’ Putenz’.
Penso alla “nave” del Serpentone (più che una nave, un relitto di cemento in mezzo a tanto altro cemento; un relitto che, nonostante tante opere di riqualificazione e valorizzazione, rimane pur sempre un relitto) oppure al “pensatoio” di Santa Maria (pensatoio forse perché, una volta entratoci dentro, pensi seriamente a suicidarti) per arrivare, ai giorni nostri, alla “Casa di Mazinga” di prossima realizzazione nell’area dell’ex Fornace Ierace, alle spalle dei palazzi di recente costruzione che si affacciano su Via Cavour (a tal proposito ricordo l’incontro aperto al pubblico e alla cittadinanza che i promotori dell’iniziativa “Mazinga cerca casa”, tra cui Peppone Calabrese, Giuseppe Romaniello, Gerardo Sassano ed il sottoscritto, avranno lunedì 21 ottobre alle ore 18.00 con il vicesindaco Antonio Vigilante presso la Sala dell’Arco del Comune di Potenza, dopo il flash mob virtuale dello scorso 4 ottobre) ed al Ponte di Montereale di prossima riapertura che è già stato oggetto di feroci polemiche estetiche e non.
Taccio per non diventare realmente scurrile su quell’agglomerato post-nucleare-cementizio che è quell’accozzaglia di edifici, l’uno diverso dall’altro ma quasi tutti veramente brutti, del Gallitello (e taccio altresì sui puntuali allagamenti dello stesso ogni qualvolta il Cielo ci manda due gocce due di sana e salutare pioggia).
Ma, a finale, le opere sopra citate possono piacere o meno – perché se è vero che la Bellezza è soggettiva pure la Bruttezza ha un suo perché in quanto, come si dice nel Nepal, “addu gnè gust’ nun gnè perdenza” –.
Quindi se vi piacciono le cose brutte e disfunzionali, peggio per voi (MA PECCATO PER NOI E PER POTENZA CHE CONTINUA A COLLEZIONARE QUESTE GEMME ARCHIETTETONICHE!)
Ma la cosa che invece realmente mi inquieta e mi dispiace, insomma la cosa che più mi fa incazzare, è la mancata concertazione e condivisione con i cittadini, magari raccogliendo preventivamente pareri, osservazioni, suggerimenti degli stessi, prima di rendere esecutivo un progetto ed aprire il necessario e conseguente cantiere.
Pareri, suggerimenti ed osservazioni che potrebbero servire proprio ad evitare di realizzare siffatte (diciamocelo) BELLE CACATE.
E allora mi domanda ma, soprattutto, vi domando: PERCHE’ QUESTA CONDIVISIONE E CONCERTAZIONE NON C’E’ STATA E CONTINUA A NON ESSERCI?
P.S. NUMERO 1: Io una risposta me la son data. Attendo di leggere le vostre, sperando che, nel frattempo, cambi il modus operandi di amministratori e politici.
P.S. NUMERO 2: Qualcuno ora potrebbe dire: ma scusate, dove eravate quando si progettavano ste cose? Come mai non siete intervenuti per evitare che si facessero? Ebbene il problema è proprio quello: difficile intervenire e protestare, cercando che si eviti la realizzazione di certe brutture quando il cittadino medio ignora totalmente cosa ha in mente di realizzare una pubblica amministrazione. E così capita che ti ritrovi un’opera opinabile sulla quale quel singolo cittadino geniale non può far altro che apporre la targa commemorativa di cui sopra… BELLA CACATA!
