A che gioco giochiamo? Possibile che proprio i cinque stelle che hanno lottato per potenziare i controlli in Basilicata adesso li vogliano spostare a Roma, dove il peso della regione diventa marginale? Vuoi vedere che , gira e rigira, c’è qualche deputato che si è messo a fare la quinta colonna per scardinare i meccanismi che faticosamente si sono messi in piedi? Sono domande legittime quando si assiste ad una operazione non chiara, come quella del deputato Rospi che non ha nascosto la propensione a trasferire a livello nazionale le competenze dell’autorizzazione ambientale al centro oli di Viggiano. E’ questo che gli ha chiesto l’elettorato lucano? di tornare indietro alla fase della prima colonizzazione, quando la compagnia petrolifera faceva incontrastata il bello e cattivo tempo? Insomma qualcuno chiarisca che cosa si sta facendo e dove si vuole arrivare. E , dopo i casini di Taranto, vogliamo aggiungere un altro casino nazionale a dimostrazione che tra il dire ed il fare c’è un abisso che si sta facendo incolmabile?. Dice giustamente l’assessore all’ambiente della regione Basilicata che il livello nazionale autorizzativo non ha dato finora nessuna garanzia di sicurezza ambientale: basta prendere i casi come la raffineria di Pavia oggetto di esplosione nel 2016 o dell’Ilva di Taranto che ha provocato il disastro ambientale che conosciamo: impianti, questi ultimi, oggetto di Aia nazionale.
Inoltre, rispetto al Centro Olio Val d’Agri, a nessuno deve sfuggire che la valutazione di impatto ambientale è stata di competenza nazionale e che i dreni sottostanti all’impianto, che non erano mappati, dovevano essere invece presenti ( e non c’erano) proprio nella Via nazionale.
Dopo tanti sforzi organizzativi , di potenziamento tecnico delle strutture, di incremento delle risorse umane, di collegamento funzionale con i centri scientifici e con l’Ispra, con un masterplan assentito da tutti quelli che sul petrolio e sull’inquinamento sono a difesa del territorio e dallo stesso Ispra che l’ha definita già al primo anno di sperimentazione un’ottima pratica di evoluzione e miglioramento del sistema di protezione ambientale, adesso spegnamo i motori, abbassiamo la saracinesca e lasciamo che Roma faccia per noi? Più passa il tempo e più le perplessità aumentano sul rapporto tra cinquestelle e petrolio, e prende corpo l’ ipotesi avanzata da Maurizio Bolognetti sul fatto che qui, in basilicata, ….le stelle stanno a guardare occorrono risposte chiare a questa domanda. L’On rospi dica da che parte sta !. rocco rosa