Venerdì a Roma un incontro per ribadire il diniego dell’intesa sul conferimento del permesso di ricerca in favore della società Rockhopper Italia s.p.a”. Le interlocuzioni sinora sono state generiche e gli appelli di associazioni e della stampa sono stati al solito ignorati. La Regione con Pietrantuono ha fatto ricorso al Consiglio di Stato, ma , a giudicare dai precedenti, c’è poco da sperare. Resta la volontà dei cittadini alla quale le elezioni alle porte offrono una occasione per capire chi vuole definitivamente sotterrare questa parte della provincia di Potenza, capoluogo compreso, che più maltrattata non può essere. Intanto l’assessore rassicura :”“Non abbiamo mai abbassato la guardia sulla delicata vicenda delle estrazioni petrolifere nella zona di Masseria La Rocca a Brindisi Montagna. Al contrario manteniamo alta l’attenzione e continueremo a farlo anche venerdì prossimo nel corso di un incontro a Roma presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dove ribadiremo con forza il diniego dell’intesa sul conferimento del permesso di ricerca in favore della società petrolifera Rockhopper Italia s.p.a”.
“La Regione Basilicata – aggiunge l’assessore – lo scorso 7 dicembre ha presentato, nei termini previsti dalla legge, il ricorso al Consiglio di Stato con il quale evidenzia la totale contrarietà alla sentenza n.387/2017 del Tar di Basilicata che, nell’accogliere un ricorso della compagnia petrolifera Rockhopper contro la D.G.R. 1528 del 29 dicembre 2016, accusa la Regione Basilicata di non aver rispettato un’intesa del 2001 in merito alle estrazioni petrolifere in territorio lucano.
Non abbiamo intrapreso un’azione legale associata al Comune di Brindisi Montagna e alle associazioni ambientaliste locali solo per motivazioni di carattere prettamente tecnico.
La Regione Basilicata, infatti, si avvale di un’avvocatura interna che si raccorda con i singoli Dipartimenti e che rende non fattibile la possibilità di rivolgersi a studi legali non afferenti alla Struttura regionale.
La Delibera di Giunta – sostiene Pietrantuono – che riguarda il singolo caso e non la genericità e pluralità indifferenziata, accogliendo le istanze di contrarietà all’estrazione di idrocarburi da parte delle comunità territoriali insediate nel territorio di Brindisi di Montagna, esprime parere negativo sul rilascio del permesso di ricerca ‘Masseria La Rocca’.
Ci siamo sempre fatti portavoce – continua – della volontà dei cittadini di Brindisi Montagna che, in più occasioni, hanno manifestato dissenso verso la possibilità di installare sul territorio impianti di estrazione.
Abbiamo svolto un’utile attività di concertazione con le rappresentanze territoriali al fine di rispettare le loro esigenze e tutelare il territorio e la salute pubblica. Saremo determinati a protegegre il territorio lucano. conclude
Si, Assessore, le trivelle sono in territorio di Brindisi, ma in località Pallareta, cioè di fronte alla città di Potenza, esattamente sopra San Luca Branca. Che riguardi Brindisi o che riguardi Potenza consideriamo questa pervicace volontà di andare avanti come un oltreaggio a tutta la comunità. Mentre da un lato si dice che al 2024 non ci deve essere più dipednenza da fossili, dall’altro si accelera per creare altri impianti estrattivi, nemmeno il tempo di realizzarli. Saremo determinati anche noi, perchè questa cosa non può assolutamente farsi. Qualcuno sta scherzando col fuoco. E qualcuno sta in allerta per prepararsi a soffiare sul fuoco. r.r.
