La seconda tranche dei Pia, i piani di sviluppo industriale, ha confermato la bontà del bando di gara, non solo per i numeri che propone in termini di investimento complessivo, di occupazione, di aumento del PIL in Basilicata, ma per la consistenza delle imprese selezionate, per la qualità dei progetti e per il consolidamento della struttura imprenditoriale. Tutte condizioni che erano state poste nel bando e che avevano anche subito forti critiche, soprattutto da parte di chi era industriato da anni a prendere soldi pubblici dando poco o niente in cambio, al massimo promesse di assunzioni o assunzioni  dopo qualche tempo trasformate in cassa integrazione, cioè sulle spalle di tutti. Si cambia e si cambia in meglio, come hanno detto molti industriali presenti alla conferenza stampa che Pittella e il suo assessore al ramo hanno tenuto stamattina, illustrando le loro attività di consolidamento di imprese avviate e di avvio di un percorso di sviluppo innovativo.  I settori  privilegiati dai punteggi sono, non a caso, in linea con le prospettive di sviluppo strategico delineato in avvia di legislatura e cioè l’automotive, l’enogastronomiua, l’ambiente nei settori delicati del riciclo e riuso, perfino l’assistenza sociale con imprese del terziario che coniugano i servizi con una metodologia di cura innovativa , come lo scambio di esperienza anziani-giovani nei mestieri e nel trasferimento di competenze. E a confermare la bontà del lavoro fatto dal Dipartimento alla attività produttive, c’è stato anche l’intervento di Maruggi, che finalmente è tornato a giocare nel ruolo a lui più congeniale che è quello di esperto in finanze e investimenti. Con novanta milioni di euro di investimento pubblico, se ne mobilitano 240 a fronte di una nuova occupazione di 1800 unità, ivi comprese le cinquecento unità che verranno sottratte dalla platea degli ammortizzatori sociali , con il conseguente respiro di sollievo delle casse regionali. Daremo domani l’elenco delle imprese, investimenti e numero settore per settore.