La società, i tifosi e tutta l’intera comunità melandrina vivono giorni di attesa per festeggiare un evento calcistico che solo alcuni mesi fa nessuno avrebbe mai ritenuto possibile..
Sono gli aspetti positivi del calcio, e in generale dello sport, che sovente sa premiare la bravura, l’organizzazione, i sacrifici e lo spirito di squadra.
Il caso Picerno va al di là delle mura della cittadina e si pone come esempio interessante, una sorta di history case cui l’intero mondo del calcio può fare riferimento.
Una squadra costruita con un budget limitato, un paese di cinquemila persone, un campetto in erba sintetica che prima della serie D ha solo disputato campionati regionali davanti a soli trecento quattrocento spettatori, ha beffato club più blasonati e dal passato importante come Taranto, Cerignola, Nardò, Sorrento e tante altre squadre che ogni anno investono cifre importanti per raggiungere l’ambìto traguardo dei professionisti.
A riprova che i soldi non si sostituiscono alla programmazione e alla ricerca mirata dei calciatori under e senior per assemblare una squadra di categoria e vincente.
Un discorso a parte meriterebbe la permanenza da sei anni a Picerno del capitano Emanuele Esposito, il quale per le sue notevoli qualità tecniche è sempre stato cercato da società di categorie superiori, solo il rapporto solido e di fiducia creato tra il calciatore, la società e la tifoseria hanno sempre dissuaso il folletto napoletano a lasciare Picerno.
Stadio Curcio di Picerno
Visto che la matematica non ha dato ancora ragione al Picerno, domenica, la compagine di mister Giacomarro si appresta ad affrontare il Sorrento per chiudere in anticipo il capitolo promozione.
L’incontro deve essere affrontato da Santaniello e compagni con la massima concentrazione sia per le condizioni del rettangolo di gioco, di dimensioni minime, che dalla necessità che i rossoneri campani hanno di racimolare punti per guadagnarsi in anticipo la permanenza in serie D.
Giacomarro potrà disporre di tutti i titolari compresi Vanacore, Kosovan e Impagliazzo che rientrano dalla squalifica scontata domenica scorsa contro il Pomigliano.
Il Picerno , male che vada deve guadagnare quattro punti negli ultimi quattro incontri, un traguardo tanto alla portata da conferire ai calciatori quella serenità che serve per fare il proprio dovere senza ansie ed affanni. Speriamo comunque che giovedi prossimo, in casa contro il Taranto, la squadra lucana possa aver racimolato i punti necessari per mettere la parola fine a questo storico campionato.
