rocco sabatella
Doccia gelata per il Picerno che conosce la prima sconfitta del campionato e per di più al Viviani al cospetto di un Avellino più fortunato negli episodi chiave della partita che effettivamente dominatore della scena. Sono stati gli errori individuali a punire la squadra di Giacomarro che già dopo quattro minuti si è trovata in svantaggio per una deviazione, non sappiamo quanto realmente volontaria, del nuovo acquisto degli irpini, il francese Charpentier.su uno spiovente dalla sinistra. I lucani accusano il colpo e fanno fatica a riorganizzarsi per abbozzare una reazione. Le cose si complicano maledettamente al quarto d’ora quando Pane, portiere del Picerno, tenta goffamente di dribblare Parisi facendosi beffare dal giocatore irpino che mette il pallone in rete. Chiaramente un inizio disastroso che mette la partita tremendamente in salita e molto difficile da raddrizzare. Eppure il Picerno non si scoraggia e comincia a proporre il suo gioco che porta Santaniello ad accorciare le distanze a metà primo tempo. Un gol che riaccende le speranze della squadra di Giacomarro perché c’è ancora tanto tempo da giocare per avere la possibilità di rimettere in sesto la partita. Il Picerno insiste e ha una grande opportunità per pareggiare con Guerra ma Laezza salva in spaccata sulla linea a portiere battuto. Si va al riposo con il minimo vantaggio per l’Avellino e il Picerno che nello spogliatoio riorganizza le idee e rientra in campo deciso a fare il possibile per arrivare al pareggio. Ma non passano tre minuti che gli irpini triplicano. C’è un cross dalla sinistra nell’area piccola dove dovrebbe dominare il portiere. Ma Pane abbozza l’uscita per poi desistere con il risultato che il pallone ritorna in possesso dell’Avellino sulla corsia destra. Viene servito il capitano Di Paolantonio che dal limite fa partire un tiro violento dai 22/23 metri che va a morire all’incrocio dei pali opposto. E anche in questa occasione l’estremo difensore di casa sembra partire in leggero ritardo per tentare di deviare il tiro. E’ la mazzata decisiva per il Picerno per il quale diventa difficile riuscire a rimontare due reti anche perché l’Avellino, spinto dai suoi 500 tifosi giunti al Viviani, rinserra le fila per non correre troppi rischi. Giacomarro mette in campo forze fresche, a cominciare da Esposito che si da un gran da fare per impensierire la difesa campana che viene salvata dal portire Abibi proprio su una conclusione dell’attaccante del Picerno. Che solo al minuto 46 riesce ad accorciare le distanze con Sparacello. I minuti di recupero sono concitati con gli ultimi tentativi del Picerno di riequilibrare il risultato. Ma l’Avellino resiste e porta a casa la terza vittoria consecutiva. Per il Picerno una punizione troppo dura che va aldilà degli effettivi demeriti. Nel senso che la squadra melandrina gioca e l’Avellino segna. Una sconfitta sicuramente dura da metabolizzare ma che deve essere presa ad esempio per il futuro per non ripetere gli errori o meglio gli orrori a cui si è assistito ieri. Nessun dramma ma essere subito pronti a rialzarsi anche perché il calendario offre una mano al Picerno che domenica prossima giocherà di nuovo al Viviani contro la Casertana.
