ROCCO SABATELLA
Partita senza troppe emozioni quella giocata dal Picerno e dal Taranto. Ne è uscito fuori un pareggio che alla fine accontenta forse solo i pugliesi che sono riusciti nel finale a mettere la gara in equilibrio. Una partita sicuramente combattuta ma povera di contenuti tecnici che avrebbero potuto rendere più spettacolare e avvincente la sfida tra lucani e pugliesi. Oltre ai due gol che hanno certificato il pareggio, pochissime altre cose da segnalare. Eppure il Picerno che ha presentato una solo novità rispetto a domenica scorsa, Esposito per De Cristofaro, per avere una maggiore spinta offensiva, è partito molto bene e già dopo un paio di minuti ha sfiorato il vantaggio con un colpo di testa di Murano terminato a lato di pochissimo. E la pressione nei confronti degli uomini di Capuano è continuata fino a quando, al minuto 19, è arrivato il vantaggio grazie ad un assist di Murano per Albadoro che ha battuto il portiere del Taranto Vannucchi. Per il Taranto il gol subito è stato come uno schiaffo in faccia che ha avuto l’effetto di svegliare gli ionici che fino a quel momento si erano solo difesi e che hanno cominciato a reagire spostando il baricentro più avanti. Niente di particolarmente eclatante dal punto di vita della creazione di opportunità offensive. E ‘ stato, invece, il Picerno ad avere la chance del raddoppio con una ripartenza tre contro uno sfruttata male da Graziani. Il Picerno ha commesso l’errore di abbassarsi troppo a difesa del vantaggio sperando di sfruttare qualche ripartenza che il Taranto più offensivo poteva offrire. I pugliesi hanno attaccato con più convinzione ma senza creare pericoli per la porta difesa da Summa. Solo nel finale di tempo è stato Zonta, su sponda di Cianci a sfiorare il palo. Nella ripresa Taranto in pressione ma senza creare occasioni da rete e Picerno non corre pericoli seri. Poi arriva il momento delle sostituzioni a cui attingono a piene mani sia Capuano che Longo. Il primo mettendo forze fresche in attacco e Longo accentuando la caratteristica difensiva della sua squadra con De Cristofaro al posto di Esposito. La carica la suona per i pugliesi Cianci che batte una punizione che Summa mette in angolo con i pugni. E poco più tardi, ossia al minuto 77, punizione di Zonta per il libero Cianci in area dimenticato dai difensori del Picerno: il colpo di testa è angolato e non lascia scampo a Summa per il pari dei pugliesi. Longo sostituisce l’esausto Murano con Diop. Che fa valere la sua fisicità andando a prendere di testa una perfetta punizione di Guerra. La palla da l’illusione del gol e si perde di un soffio al lato. Non succede più niente perché il Taranto conserva con tranquillità il pari e il Picerno si rammarica per aver buttato alle ortiche i tre punti. Troppo prudente la sua condotta di gara fatti salvi i meriti della squadra di Capuano per aver creduto fino all’ultimo alla possibilità di ottenere il pari. Nella scorsa stagione partite di questo genere il Picerno ne ha vinte diverse. Siamo appena alla seconda giornata ma non siamo lontani dalla realtà quando sosteniamo che il livello di tutte le formazioni di seconda fascia si è molto elevato per cui assisteremo a partite alquanto equilibrate. Come è appunto accaduto per la gara tra il Picerno e il Taranto. Un episodio increscioso al momento della sostituzione di Ferrara, capitano del Taranto, con l’ex del Potenza Panico. Ferrara si è lamentato per essere stato sostituito e ha rivolto frasi offensive verso Capuano che ha reagito con veemenza fino a sfiorare l’impatto fisico con il suo giocatore. I due sono stati divisi e poi a fine partita il tecnico di Pescopagano ha spiegato quanto accaduto accusando Ferrara di cattiva educazione e di poco rispetto per i compagni. Annunciando sanzioni dure per il difensore che perderà, tra l’altro, sicuramente la fascia di capitano.
