Il Picerno vuole diventare una realtà consolidata del campionato di serie C. E per questo obiettivo ha lavorato il direttore generale Greco che ha confermato il nucleo storico e portante della squadra alla quale ha aggiunto altri elementi, tra giovani promettenti e giocatori di più lunga esperienza della serie C. Tutti affidati ad un tecnico che si misura per la prima volta tra i professionisti. A Emilio Longo, campano di Pontecagnano, il compito di condurre il Picerno ad una salvezza più che tranquilla e anche il compito di far dimenticare Colucci, capace di portare i lucani, la stagione scorsa, al primo turno dei play off affrontati in maniera sfrontata e coraggiosa tanto da spaventare assai il Monopoli qualificato al turno successivo con il pari solo grazie alla migliore posizione di classifica nella stagione regolare. Il nuovo corso dei melandrini ha avuto l’avallo anche del presidente Curcio che è tornato a Picerno nel mese di luglio per vedere all‘opera la nuova formazione messa su per questo secondo campionato consecutivo in serie C. E questa sera, inizio alle ore 20,30, battesimo di fuoco per Longo e la sua truppa contro una delle favorite alla vittoria del campionato. Il Catanzaro riparte anche quest’anno con un organico costruito per ritentare ancora una volta l’assalto alla serie B. Confermato Vivarini come allenatore, pochi acquisti mirati come il portiere Fulignati, il difensore Brighenti, il centrocampista Ghion, il trequartista Situm a dare manforte ai vari Sounas, Vandeputte, Rolando, Fazio, Tentardini e alla coppia di goleador composta da Iemmello e Biasci. Picerno con l’arma della tranquillità e della spensieratezza perché il pronostico e la pressione sono entrambe dalla parte dei calabresi che dovranno ovviamente fare la partita come la differenza dei valori lascia facilmente prevedere. Ma la squadra di Longo non vuole fare la vittima sacrificale e vuole sistemarsi in campo con l’obiettivo di rendere dura la vita ai giallorossi di Vivarini. “ Il nostro obiettivo- dice Longo- è cercare di costruire una squadra che deve cercare di gestire l’imprevedibile e di dominarlo. Dobbiamo diventare una squadra con il destino nelle proprie mani. I risultati dipendono da quello che noi sapremo fare sul campo. Se vogliamo vincere o fare risultato positivo, dobbiamo osare con coraggio. Quello che abbiamo intenzione di fare oggi al cospetto di una squadra dai valori tecnici molto alti. Per misurare la nostra crescita e verificare l’atteggiamento con il quale staremo in campo, il Catanzaro è l’avversario adatto”. Nel 4/3/3 che Longo predisporrà in campo per opporsi al 3/5/2 di Vivarini, gli interpreti dovrebbero essere Crespi in porta, Monti, De Franco, Montesano e Guerra in difesa, Kouda, Dettori e Pitarresi in mezzo al campo e De Cristofaro, Gerardi o Liurni, e capitan Esposito in attacco. Dal suo canto Vivarini si affida, per l’esordio davanti ai propri tifosi ai migliori. Arbitrerà Pirrotta della sezione di Barcellona pozzo di Gotto.
