Con una prestazione davvero impeccabile il Picerno ribalta la sconfitta subita nella partita di andata e riesce a conquistare, per la seconda volta, la permanenza nel campionato di serie C. Il secco 3 a 0 inflitto ai calabresi dimostra ancora una volta come i 14 punti di vantaggio sul Rende nelle trenta gare della stagione regolare non fossero un caso ma il frutto di una netta superiorità della squadra di Giacomarro nei confronti della formazione che era arrivata penultima prima dello stop del campionato per l’epidemia da coronavirus. Un giusto premio, sancito anche dal campo, oltre che dalla classifica, per una società che è stata capace, pur tra tante difficoltà iniziali a centrare l’obiettivo della salvezza nel suo primo storico campionato tra i professionisti. Per questo sono state ampiamente giustificate le feste finali di squadra, allenatore e dirigenti che per la verità non avevano mai nutrito dubbi sulle possibilità di rimanere in serie C nemmeno dopo la sfortunata gara dell’andata in cui il Rende era riuscito a vincere grazie ad un solo tiro in porta, su punizione, in tutti i 95 minuti. Ma era anche naturale una certa tensione nel clan melandrino alla vigilia della gara di ieri per essere stato costretto dalla inopinata decisione del Consiglio Federale di calpestare le regole e far disputare i play out di giocarsi la permanenza già ampiamente ottenuta in due partite. Quando i giocatori che erano già in vacanza, dopo le rassicurazioni avute dalla dirigenza che la salvezza era cosa fatta e certa, sono stati richiamati in sede per preparare i play out. Il Picerno ha dimostrato una netta superiorità sugli avversari fin dal calcio d’inizio. Siamo stati facili profeti nel dire, in fase di presentazione della partita del Viviani, che sarebbe stato necessario il miglior approccio a questi 90 minuti decisivi perché il Picerno era chiamato a fare una partita propositiva, aggressiva e determinata per mettere subito sotto i calabresi. Anche le scelte di formazione fatte da Giacomarro si sono dimostrate assolutamente vincenti. Il tecnico siciliano è stato costretto dall’infortunio del difensore centrale Ferrani a ridisegnare il pacchetto arretrato con un rimescolamento di ruoli. Priola si è sistemato sul centrodestra, Zaffagnini è andato al centro e come terzo difensore Giacomarro ha puntato su Squillace che di ruolo è un esterno di centrocampo. E proprio quest’ultimo, in un ruolo non suo, ha fatto una gara straordinaria. Al pari di tutti altri che sono stati stimolati a fare la gara perfetta per battere il Rende. L’altra novità è stata rappresentata dall’inserimento di Vanacore al posto di Melli. Conferma per il trio di centrocampo e per il tandem di attacco. E che sarebbe stato un pomeriggio di gloria lo si è capito sin dal fischio d’inizio. Infatti dopo un minuto e 15 secondi la squadra di Giacomarro è partita in percussione sulla fascia sinistra dalla quale Esposito ha fatto partire un traversone per Santaniello che è stato anticipato da Origlio che di testa ha mandato il pallone all’incrocio dei pali rendendo vano il tentativo del portiere Savelloni che era stato protagonista nella gara di andata. Un gol degno di un grande attaccante. Il vantaggio ha galvanizzato il Picerno che ha insistito a costruire gioco ed occasioni per mettere al sicuro il risultato. La squadra di Giacomarro ha pressato il Rende molto alto bloccando le linee di passaggio, recuperando palloni e ripartendo subito in verticale. A conferma che tutti i giocatori del Picerno scesi in campo erano tonici, concentrati e mai disposti a concedere spazio agli avversari. Dopo un quarto d’ora Santaniello recupera palla a centro campo, parte in velocità, si beve un paio di avversari e mette Kosovan solo davanti al portiere. L’ucraino, invece di battere subito a rete, tenta un dribbling di troppo favorendo il recupero di un difensore. Un paio di minuti dopo lo stesso Kosovan, a concludere un’altra azione offensiva, manda fuori di poco. Il raddoppio è nell’aria ed arriva al minuto 23. C’è un lungo rinvio di Pane spizzicato da Santaniello che trova Esposito. Il capitano entra in area e sull’uscita di Savelloni segna con un delizioso pallonetto. Gol che mette in totale tranquillità il Picerno che tira un poco il fiato e lascia l’iniziativa al Rende. Che è poca cosa tanto è vero che non crea nessun problema ai difensori lucani se si eccettua un rimpallo favorevole che mette Collocolo in condizione di concludere da buona posizione ma fuori di poco. Nella ripresa il tecnico ospite Rigolo inserisce Blaze e Fornito, forze fresche in campo, con lo scopo di cambiare l’andamento del match. Ma dopo 6 minuti il Rende resta in 10 per l’espulsione di Vitofrancesco per un fallo su Kosovan. Gara in discesa per il Picerno che ne approfitta subito per fare tris e mettere definitivamente in ghiaccio il risultato. Caparbia azione di Santaniello che viene fermato al limite dell’area. Sulla palla vagante si avventa Pitarresi che con un diagonale violento fa secco il portiere ospite. Il resto della gara offre solo la resa del Rende e tante altre azioni offensive del Picerno che va vicino diverse volte al quarto gol. Ci piace ricordare un bel gesto atletico e tecnico di Guerra che all’altezza del dischetto del rigore si esibisce in una splendida rovesciata alta di pochissimo. Al triplice fischio finale scoppia la festa in campo per un obiettivo fortemente voluto e conquistato per ben due volte. Si ripete la stessa storia della scorsa stagione quando per i fatti successi con il Taranto, il Picerno fu penalizzato e a Bitonto fu costretto a riconquistare la promozione in serie C. Nelle parole di Giacomarro e del direttore generale Mitro a fine gara tutta la gioia ed un pizzico di commozione per aver superato una prova complicata che aveva messo in discussione ingiustamente la posizione del Picerno. Che adess si potrà dedicare a programmare la prossima stagione, la seconda tra i professionisti. Si ripartirà ed era un cosa scontata già da un paio di mesi dalla conferma di Giacomarro a cui verrà affidato un organico più competitivo e ambizioso.