rocco sabatella
Picerno molto sfortunato a Catania. Perde di misura per il gol del Catania, ad inizio ripresa, segnato da Mazzarani dopo un rimpallo favorevole, ma esce a testa molto alta dal Massimino. Perché la squadra di Giacomarro, presentatasi in Sicilia in piena emergenza per l’assenza di ben 9 elementi tra infortuni e squalifiche, ha reso la vita molto dura al Catania e ha creato molto in fatto di azioni offensive. Oltre a dover recriminare per due reti, una di Kosovan nel primo tempo e l’altra di Calabrese nella ripresa annullate, senza sapere il perché dall’arbitro Monaldi di Macerata. Ecco, se proprio vogliamo trovare il classico pelo nell’uovo nella prestazione del Picerno, si può dire che è mancata un po’ di cinismo nel saper concretizzare le occasioni che la squadra ha creato. Certo l’assenza di tanti elementi, soprattutto gli squalificati Santaniello ed Esposito ha privato Giacomarro della possibilità di poter avere alternative valide in corso di partita per cercare di arrivare al pareggio che sarebbe stato il risultato più giusto. Il Picerno non ha mostrato nessun timore reverenziale nei confronti di cotanto avversario, non ha mostrato la benchè minima emozione nell’esibirsi in uno stadio così importante e questa volta ha avuto un approccio positivo alla gara perché nel primo tempo la squadra è stata in campo con grande concentrazione, ha sbagliato poco e ha svolto le sue trame di gioco con grande efficacia mettendo in ambasce il portiere del Catania Furlan in diverse circostanze. La condotta di gara del Picerno ha sorpreso il Catania che ha ancora una volta mostrato tutti i limiti che erano emersi nelle gare precedenti. E buon per gli etnei che hanno avuto un portiere che ha parato e gli avversari che qualche errore sotto porta lo hanno commesso. Perché con sette/otto occasioni create un punto si doveva e si poteva portare a casa. Del resto il Picerno, come avevamo sottolineato in fase di presentazione, aveva poco da perdere visto che il pronostico era tutta dalla parte dei siciliani. Ed è stato bravo, anche per la freddezza dei tifosi etnei verso la loro squadra, ad acuire i problemi della formazione di Camplone che non si è fatta mai pericolosa nel primo tempo. Chissà come sarebbe finito l’incontro se il gol segnato da Kosovan fosse stato convalidato. Il Catania non si è reso mai pericoloso nel primo tempo visto che Cavagnaro ha dovuto sbrigare solo lavoro ordinario. Il gol del vantaggio di Mazzarani avrebbe potuto avere l’effetto di demoralizzare la squadra di Giacomarro e di favorire le possibilità dei siciliani di mettere al sicuro il risultato. Invece la reazione è stata immediata e forte tanto che Furlan ha dovuto mettere una pezza decisiva su una conclusione di Nappello che aveva messo a sedere il centrale Mbende. Put sapendo di poter esporsi alle ripartenze del Catania, il Picerno ha insistito alla ricerca del pareggio ma non ha concretizzato. Il Catania ha colpito la traversa con Lodi nella seconda occasione di tutta la partita, dopo il gol. Massimo risultato con il minimo sforzo che penalizza il Picerno aldilà dei propri demeriti. Ma che dimostra che la squadra è viva, reattiva e che ha bisogno solo di una robusta iniezione di fiducia con una vittoria scaccia pensieri. Da tentare di prendere nel prossimo impegno interno anche se al Viviani arriva un avversario davvero tosto e ben organizzato come la Virtus Francavilla che ieri ha travolto con punteggio tennistico la Vibonese. La partita è stata anticipata a sabato prossimo con inizio alle ore 16.
