rocco sabatella

Hanno fatto benissimo il presidente rossoblù Caiata e il direttore generale del Picerno Enzo Mitro a sdrammatizzare il derby in programma domani al Curcio. Non si sconfini nell’astio ma quella di domani possa essere solo una sana giornata di calcio. Tra due società che si stimano e si rispettano e tra le quali non esiste nessuna rivalità se non quella di prevalere sportivamente sul campo. Obiettivo a cui tendono tutte e due le formazioni. Il Potenza per continuare il suo straordinario percorso finalizzato a rinsaldare, se possibile, il primato della classifica che meritatamente ha in mano fin dalla prima giornata di campionato e il Picerno per confermare anche contro la dominatrice del torneo tutte le cose buone che ha fin qui dimostrato e ponendosi immediatamente a ridosso delle squadre costruite per lottare per la promozione. E’ l’ultimo derby del girone di andata che equivale ad una sorta di spareggio virtuale per accaparrarsi la leadership regionale visto che sia Picerno che Potenza hanno già battuto il Francavilla. Ma ovviamente gli obiettivi che maggiormente interessano sono più concreti e i traguardi da centrare ben più importanti. Soprattutto per il Potenza che vuole arrivare a maggio, quando si concluderà il campionato, nella medesima posizione che sta occupando oggi. Anche se la concorrenza da battere è molto numerosa e giustamente dura a morire. Si annuncia il tutto esaurito al Curcio visto che la dotazione complessiva di 1600 biglietti, di cui 540 destinati ai tifosi del Potenza sono andati esauriti in men che non si dica. Segnale inequivocabile del grande interesse che accomuna le due comunità per questa sfida. Sfide che da due stagioni, quelle per intenderci fallimentari del duo Vangone e Vertolomo, a questa parte sono favorevoli al Picerno forte di 4 successi ed un pareggio. Ma adesso la situazione è completamente mutata e il Potenza attuale è tutta un’altra storia. Anche se il valore delle due squadre e il campanilismo dei derby che si rispettano, sembrano far propendere per una gara aperta a qualsiasi risultato. O anche a 90 minuti e passa estremamente tattici per la volontà delle due squadre di non soccombere. Non è il caso del Potenza il cui tecnico Ragno non cambia di una virgola il suo pensiero che prevede sempre un Potenza che scende in campo, contro qualsiasi avversario, con lo scopo di puntare alla vittoria. E la stessa cosa accadrà anche contro gli uomini di Arleo. “ la nostra non è assolutamente presunzione- esordisce in conferenza stampa Ragno- perché noi rispettiamo e teniamo nella giusta considerazione qualsiasi avversario. Ma noi abbiamo costruito una formazione che non può avere obiettivi minimi che siano diversi dai tre punti. Affrontiamo un’ottima squadra, ben messa in campo e che sta disputando un grande campionato. Queste cose le teniamo in considerazione perchè come al solito abbiamo svolto una settimana di allenamenti molto proficua ed intensa. Ancora più intensa rispetto alle precedenti, giusto per smentire qualche male lingua che viene da fuori regione che ha fantasticato di nervosismo del Potenza per il pareggio contro il Gravina. Si mettessero tutti l’animo in pace: il mio gruppo non solo non ha mai perso concentrazione ed impegno ed io me ne rendo conto dalla grande applicazione che i miei giocatori mettono in campo, ma voglio confermare ancora una volta che nessun giocatore è distratto dal mercato di dicembre per la semplice ragione che tutti gli over resteranno a Potenza. Il nostro mercato, e non può essere diversamente perché sarebbe una follia andare a intervenire su un organico che sta facendo cose eccezionali, verterà sull’ingaggio di un vice Panico, stesso ruolo e stessa età, e sull’arrivo di qualche nuovo under atteso che qualche giovane andrà via perché desideroso di giocare con più continuità. E poi forse qualcuno dimentica che il Potenza può godere di un sostegno così appassionato da parte dei nostri tifosi che non si registra in nessun altro stadio e che ci accompagna anche nelle trasferte”. Detto che nel Potenza l’unico indisponibile è lo squalificato Diop, stangato dal giudice sportivo con tre turni di stop e che anche il Picerno non potrà disporre del centrocampista Conte, anch’egli fermato per tre gare, non conosciamo quali saranno le intenzioni dell’allenatore rossoblù in merito al modulo e agli uomini che schiererà contro il Picerno. Ma questa volta, anche sulla scorta di quello che non è andato per il verso giusto con il Gravina per alcune scelte di formazione che non si sono dimostrate forse azzeccate, possiamo provare ad ipotizzare che domani si torna all’antico. Nel senso di schierare la migliore formazione senza fare turn over, di non stravolgere le posizioni attitudinali di qualche giocatore e di ritornare al modulo, il 3-5-2, che assicura alla squadra il massimo dell’equilibrio e che sembra il più gradito dal gruppo rossoblù. Per cui Breza in porta, Di Somma, Bertolo e Sicignano in difesa, Guaita e Panico sugli esterni, Esposito, Guadalupi e Schisciano a centrocampo e il tandem solito Siclari e Franca in attacco. Qualche problema in più deve affrontare il tecnico Arleo che non potrà contare, oltre che su Conte, anche sul difensore centrale Giordano e sull’attaccante Roberto Esposito. Assenze sicuramente pesanti ma il Picerno dispone di una rosa molto valida anche numericamente per cui Arleo sarà in grado di mettere in campo un undici davvero competitivo e in grado di rendere difficile la vita al Potenza.