Il suo punto di riferimento, dopo la scuola, era la stazione di benzina, all’inizio di Pignola, subito dopo l’edicola del paese. Lì , nei tempi democristiani, era il centro della politica, una sezione” all’impiedi”, dove le discussioni sul governo del Paese in generale finivano sempre col cadere sul comune , sull’amministrazione che più rossa non poteva essere e su un paese dove si poteva rigirare il film tra Don Camillo e Peppone, essendoci entrambi i personaggi. Lui, Bruno Albano, che in quella scuola elementare aveva visto crescere  generazioni di alunni, era il consigliere di tutti, la persona sempre pronta a dare una mano, ad interessarsi di una pratica a portare avanti le questioni, a “scendere a Potenza” per fare ora questo ora quello a favore dei suoi concittadini.  E’ stato il primo ad inventarsi la pro-Loco , facendola diventare così efficiente e rinomata da conquistarsi,  di diritto, il posto di consigliere nazionale dell’UNPLI, l’unione delle Proloco italiane.  La cultura, le tradizioni, il folklore, la musica, l’incontro tra popoli. Mai banali, gli eventi cui dava vita erano qualcosa di culturalmente forti, intensi, capaci di esplorare l’orizzonte internazionale e di fare di quel puntino sulla carta che si chiama Pignola un  riferimento per persone, gruppi, e soprattutto giovani di tutte le razze.  Il suo profondo attaccamento al paese, lo studio della sua storia, quella che ,extralibro, amava raccontare ai suoi alunni , dall’epopea dei piemontesi a Pignola capoluogo provinciale, lo indussero alla creazione del “Portale” una associazione culturale che  catturò le sue energie da pensionato e che , anch’essa, divenne grande, importante, con il suo premio alle eccellenze pignolesi nel mondo, ai tanti talenti sparsi e con il premio Potito Petrone, intestato ad un  grande della medicina italiana , di origini pignolesi appunto. Se n’è andata ieri una persona  che ha dato molto più di quanto ha ricevuto alla sua regione, al suo territorio, sempre pronto a farsi da parte in nome dell’unità e della coesione, sempre pronto a difendere le sue amicizie . Passando davanti a quel bar e a quel distributore di benzina, continuerò a vederlo e a salutarlo, perché persone del genere non se ne vanno veramente . Ciao Bruno

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