Sta diventando una farsa questa dei rifiuti che continuano a viaggiare per la regione, in nome di una emergenza che non finisce mai. Dalla riunione dell’Osservatorio si apprende che dopo aver magnificato l’autogestione con la piattaforma di trattamento meccanico biologico, questa auto capacità di smaltimento dei rifiuti non può aver luogo se prima non si tolgono ben 550 tonnellate. Dove andranno questa enorme quantità di rifiuti? Ma a Fenice, nel forno e in condizioni di tal quale, bruciando cioè di tutto. Il verbale dell’Osservatorio ha frasi persino spiritose quando scrive “ Vista la disponibilità mostrata Vista la disponibilità mostrata dalla società Rendina Ambiente, il suddetto sovrabbanco verrà conferito presso il termovalorizzatore di San Nicola di Melfi, secondo il seguente cronoprogramma: 1.500-2.000 tonnellate subito, fino a saturazione della vasca di accumulo: 500 tonnellate a settimana (5 giorni lavorativi) per circa 6-7 settimane: I rifiuti attualmente conferiti alla piattaforma di Venosa, per un quantitativo giornaliero medio di circa 60 tonnellate, dovranno essere ripartiti tra la piattaforma dì Sant’Arcangelo ed il termovalorizzatore Rendina Ambiente secondo le disposizioni impartite dalla Provincia di Potenza.” Veramente il ringraziamento dovrebbero farlo alle popolazioni di Lavello e Melfi che ancora una volta dopo aver chiesto a gran voce di limitare l’impianto al solo combustibile nobile si vedono appioppare tonnellate di “tal quale” , cioè materiale non trattato. Ma questa è la situazione ed è una situazione che vede al centro le due grandi città, ancora alle prese con una difficile organizzazione del servizio. Per fortuna va meglio nei comuni più piccoli dove da un lato persiste un riutilizzo degli scarti alimentari, dall’altro vi è un maggiore controllo sulle abitudini dei cittadini, giacchè in un’ottica ristretta si riesce a capire chi sbaglia e chi no. E i Comuni maggiormente virtuosi, grazie ai potenti rimbalzi dei media, sono oggetto di curiosità e di visita da parte di altri Sindaci. La pentastellata Verri , è stata ad Atella ( dove è in atto un sistema che mette a valore tutti gli scarti con l’incentivazione diretta dei cittadini alla differenziata) ,ricevendone una impressione positiva al punto che ha fatto partecipare all’avvenimento ben 16mila supporter di rete. Tanto di cappello ad una Sindaca che non nasce sostenendo di saper fare tutto, ma guarda, si informa, confronta e decide. Se tutti fossero così umili! Aveva ragione mio nonno quando diceva ” nessuno nasce….imparato”. Giuseppe Digilio