CRONACHE DALLE ISTITUZIONI
Il patto per il Sud funziona. Ed è il segno che sia il Governo, sia le Regioni hanno cambiato approccio rispetto al modo di intervenire in questa parte del territorio. Non dirigismo, non centralismo e né “Regioni fai da te”, ma un vincolo giuridico di compartecipazione e di co-protagonismo. E’ questo il succo dell’intervento che il presidente della Regione Basilicata, Pittella, ha tenuto questa mattina, subito dopo l’apertura che il Ministro per la Coesione ha fatto al Convegno organizzato proprio dalla presidenza del Consiglio sulla strategia per il Sud. Per la prima volta –ha detto Pittella- questo Mezzogiorno va oltre il perimetro delle stesse regioni e diventa un terreno di lavoro partecipato da tutti i livelli istituzionali. Parlando poi delle potenzialità del sud ,il Governatore ha osservato che questa parte del Paese rappresenta un valore aggiunto per il nostro continente e l’Italia, se lo consideriamo come porta d’Europa sul Mediterraneo. Dobbiamo pensare al Sud come grande piattaforma logicistica ed hub culturale e turistico, cerniera della inter-culturalitá e dell’accoglienza.
Serve dunque – ha continuato – la capacità di stare insieme perché questa terra possa essere funzionale al Paese intero. Molte riforme sono state fatte, al di là della ricerca spasmodica del consenso. Serve però l’aiuto di tutti i segmenti intermedi della società”.
Rivolgendosi al ministro De Vincenti, Pittella ha chiesto di mettere più concretezza amministrativa e realizzativa nelle visioni e ulteriori investimenti dello Stato per la Basilicata e il Mezzogiorno in genere.
“Per dare corpo a questa visione del Mezzogiorno – ha continuato – dobbiamo irrobustire la presenza forte dello Stato sul territorio a cominciare da sicurezza, servizi e scuola. Occorre maggiore velocità amministrativa ed un robusto investimento sulle infrastrutture”Parlando della Basilicata, il Presidente ha evidenziato che proprio la Basilicata ha mostrato come sia possibile dare corpo a dinamiche virtuose, penso al 5,5% sul Pil.
La Basilicata prova a recuperare i grandi vettori di sviluppo: automotive e aereospazio; azioni sulla digitalizzazione. Siamo la regione in cui é presente un agroalimentare di qualità che deve combattere ogni giorno contro la sfida globale. E siamo Matera2019. Proviamo ad enucleare la sfida sulle risorse energetiche, temi questi ultimi – ha concluso – che devono interessare in sinergia con le il territorio nazionale, con estrema responsabilità
